video suggerito
video suggerito

Alessandro Nesta: “Il Milan di Berlusconi era follia pura. Alla festa di Natale cantava Laura Pausini”

Alessandro Nesta racconta cosa accadeva nel Milan di Silvio Berlusconi: “Chiamava Laura Pausini a cantare alle feste di Natale, era una follia, pensavi fosse uno scherzo”.
A cura di Fabrizio Rinelli
0 CONDIVISIONI
Immagine

Alessandro Nesta è stato uno dei grandi protagonisti del Milan di Silvio Berlusconi. Una delle ultime squadre vincenti guidate dall'ex presidente e patron del club rossonero. Il difensore, ex allenatore del Monza, ne ha parlato più volte in questi mesi nel corso di diverse interviste. Nesta ha raccontato più volte con stupore il trattamento regale che veniva riservato a lui e a tutti gli altri calciatori della rosa una volta entrati a far parte del Milan. Dalla scelta della casa, all'arredamento, tutto non passava mai tra le mani dei calciatori, ma di altri.

Nesta e i suoi compagni in questo modo dovevano solo concentrarsi sul campo. L'ex difensore ne ha parlato anche di recente a DAZN: "Al Milan era follia pura, non è giustificabile che ti pagano casa, la corrente, i mobili. L'architetto chiedeva a mia moglie cosa mettere nell'angolo di casa. Ma che è era uno scherzo? – racconta -. Pagavano tutto loro, anche la macchina, alla fine pensavi: ‘Ma che è uno scherzo?'". Il racconto di un contesto quasi surreale, lontanissimo dalle realtà attuali. Nesta è sempre rimasto colpito da tutto ciò sottolineando la cura nei dettagli anche alle cene di Natale: "Berlusconi chiamava Laura Pausini a cantare".

Le parole di Nesta sul contesto magico al Milan di Berlusconi

Ma tutto questo aveva chiaramente un prezzo: "Dovevi dare il massimo altrimenti andavi a casa". Nesta parla proprio di quella sua esperienza al Milan che non aveva mai vissuto. L'ex difensore fa rivivere ai tifosi quegli anni al Milan con Silvio Berlusconi al comando del club guardandoli con gli occhi dei calciatori: "Dovevi vincere per forza – spiega – Era un posto magico perché tutti andavano al doppio dell'altro perché il presidente faceva stare bene tutti".

Nesta rivive quei momenti, quegli anni e spiega l'universo creato da Berlusconi in quel Milan. "Berlusconi ci ha fatto vivere un mondo parallelo – spiega ancora Nesta il quale racconta un contesto a dir poco da sogno, inaspettato -. Dovevi dare il massimo però altrimenti andavi a casa". L'ex difensore rossonero aggiunge poi un altro pezzo a questo racconto: "Nella nostra generazione c'era una regola: la condivisione. Se io prendo tot devo dividere con tutti". 

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views