Al Napoli basta un minuto e un gol di McTominay: vince a Cagliari e fa punti Champions

Un minuto. Tanto è bastato al Napoli per vincere a Cagliari e portare a casa tre punti che sono d'oro per la corsa Champions e al secondo posto. Ha segnato McTominay poi stop. La squadra di Conte ha ottenuto il massimo col minino sforzo, mettendo pressione al Milan che domani affronta il Torino. Alla ripresa del campionato (a Pasquetta) ci sarà proprio la sfida al Maradona coi rossoneri che dirà molto sulla posizione a cui potranno ancora ambire i partenopei.
Il gol segnato da Scott McTominay (il 19° in 59 match coi partenopei) dopo appena settanta secondi ha reso, ironia della sorte, tutto più complicato per gli azzurri. Avrebbero dovuto controllare il gioco con maggiore tranquillità e affondare il colpi, invece hanno esibito una inaccettabile superficialità nella gestione della palla. E quando Antonio Conte calcia con rabbia il pallone che è giunto nei pressi della sua panchina si capisce bene quanto il tecnico sia nervoso e contrariato per quel che vede. Lobotka prende un'ammonizione abbastanza ingenua (per il modo in cui entra in maniera pericolosa su Folorunsho). Olivera si "addormenta" e lascia che Esposito gli rubi il tempo e la giocata, arrivando perfino al tiro. Gilmour sbaglia una serie di passaggi e appoggi che portano il tecnico a sbottare in panchina: ce l'ha con l'eccesso di sicurezza del centrocampista (e non solo lui) che dovrebbe far scomparire il pallone ma aggiunge i propri errori tecnici a quelli (inspiegabili) dei compagni.

È questo atteggiamento da parte del Napoli che permette alla formazione di Pisacane di ritrovare fiducia, serrare i ranghi, risalire piano piano la china, riannodare il bandolo della matassa e fare gioco. Il Cagliari fa quel che può e un po' di ambasce le provoca perché ha dinanzi a sé un avversario che ha il torto di accontentarsi (forse) troppo del vantaggio acquisito e non fare "cose semplici" per far valere il maggiore tasso tecnico e piazzare la zampata per segnare il secondo gol, ipotecando l'incontro e il risultato, impedendo ai sardi di stare (ancora) in partita, ponendo fine allo stillicidio di disattenzioni assurde. Il copione non cambia nella ripresa, con la squadra di Conte che continua a giochicchiare e a non incidere. Si vede De Bruyne con un paio di buoni affondi (su uno di questi Politano è anticipato d'un soffio da Caprile) ma nient'altro. A Hojlund, che fa la sua solita gara generosa, non arrivano mai palloni buoni. A Cagliari va (anche) così. Alla ripresa del campionato dopo la sosta per i playoff della Nazionale c'è il Milan al Maradona. E allora servirà un ben altro Napoli.