Adriano Galliani nuovo dirigente dell’Enotria: primo passo ufficiale alla candidatura FIGC contro Malagò

Immagine
Ufficiale il suo tesseramento come “dirigente accompagnatore” dello storico club lombardo. Un atto formale, anche se non sufficiente, di certo necessario per una possibile candidatura alla presidenza FIGC del prossimo 14 dicembre.

Adriano Galliani si è tesserato con l'Enotria Calcio 1908 nella serata di lunedì 26 ottobre 2026. Un passo formale con cui vestirà il ruolo di "dirigente accompagnatore" dello storico club lombardo fondato nel 1908. Una decisione che va ben al di là dal desiderio di rientrare nel mondo del calcio dopo le esperienze di Milan e Monza: è il primo passo formale alla possibile candidatura per le prossime elezioni della presidenza in Federcalcio che dovrà scegliere il proprio leader dopo l'attuale commissariamento. Da adesso, dunque, Giovanni Malagò potrebbe non essere più l'unico possibile candidato a succedere a se stesso.

Un atto formale che anticipa di fatto ciò che potrà accadere il prossimo 14 dicembre 2026, data in cui è stata fissata l'assemblea per l'elezione del nuovo Presidente FIGC, una nomina che appariva scontata dopo le "manovre" che avevano portato al commissariamento della Federazione con Malagò che era stato eletto Commissario straordinario e appariva l'unica candidatura possibile per il ruolo di numero 1 del calcio italiano. Fino ad oggi, perché il tesseramento di Galliani all'Enotria è evidentemente più di una semplice nostalgia di rientrare nel movimento: entro il 4 novembre eventuali antagonisti elettorali possono formalizzare l'iscrizione alla FIGC e lui l'ha fatto.

Immagine
Adriano Galliani festeggia la storica promozione del Monza in Serie A

Proprio il tesseramento federale era stato al centro del dibattito che aveva portato all'ultima assemblea, sottoponendo la mancata iscrizione di Malagò quale elemento per provare a farlo destituire dall'incarico e rimescolare di nuovo le carte per la presidenza. Alla fine, finì come tutti sappiamo: poche ore prima della votazione, ci fu l'accordo bilaterale con il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, attraverso il quale lo stesso Malagò si assicurò la nomina di Commissario, succedendo praticamente a se stesso.

Un'autocrazia che oggi è messa in serio pericolo dall'avvento di Adriano Galliani, uno dei più stimati dirigenti del nostro calcio. La sola adesione all'organigramma all'Enotria 1908 di per sé non ha alcuna implicazione elettorale, non indica una certezza nella sua prossima candidatura ma è pur sempre la prima pietra su cui fonda l'eventuale discesa in campo, che dovrà prima però passare da una serie di consultazioni che ne dovranno assaggiare la reale consistenza. Ed è qui che per Malagò e il suo fronte, potrebbero iniziare i problemi.

Immagine
Giovanni Malagò dopo la nomina a presidente FIGC ne è stato nominato Commissario straordinario

Fino ad oggi, la Serie A – fatta eccezione del presidente Lotito, da sempre contro Malagò a favore del Ministro Abodi e di altre candidatura – ha sostenuto compatta la nomina a presidente dell'ex capo della Fondazione Milano Cortina per le Olimpiadi 2026. Di fronte alla molto probabile discesa in campo di Galliani, gli equilibri potrebbero rimescolarsi non solo pe la caratura e l'influenza dell'ex braccio destro di Berlusconi al Milan e al Monza ma anche perché potrebbe prendersi gran parte del consenso delle Leghe minori, orfane di Abete e pronte ad una alternativa su cui dare il proprio voto il prossimo 14 dicembre.

Calendario elezioni in FIGC: cosa serve a Galliani per candidarsi

Il Commissario Malagò ha fissato la riunione all'Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino, con un ordine del giorno che comprende la verifica dei poteri, la scelta del presidente dell'assemblea, l'elezione dei consiglieri delle componenti e, soprattutto, la nomina del presidente federale. I cui candidati ufficiali si conosceranno in data ultima, dal prossimo 4 novembre.  Il regolamento prevede che la candidatura alla presidenza sia accompagnata anche da un documento programmatico che espone le attività federali per il quadriennio olimpico, oltre all'accredito da parte di almeno la metà più uno dei delegati assembleari di almeno una Lega o una componente tecnica.

Ed è in questo incastro di doveri e diritti che la figura di Galliani sta prendendo forma quale primo antagonista alla presidenza FIGC: l'assemblea federale non coincide con la sola Serie A ma comprende anche Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, atleti e tecnici, molti dei quali "orfani" di una alternativa a Malagò, che oggi si manifesta nel tesseramento all'Enotria da parte di Galliani. Non un atto sufficiente a scendere di nuovo in campo, ma necessario per farlo: ha compiuto un atto concreto in direzione di una possibile candidatura, un segnale forte. Un guanto di sfida che può far tremare le certezze di Malagò.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views