The Last Dance‘ è una delle serie più popolari del momento e già una delle più apprezzate di sempre in ambito sportivo. Racconta l'ultima stagione di Michael Jordan ai Chicago Bulls, ma è il modo in cui lo fa a rendere speciale il prodotto. La narrazione è intima e profonda, lo spettatore è catapultato all'interno della squadra e dunque della storia. La prospettiva che restituisce è qualcosa di inedito, anche per i più appassionati. E proprio tra gli amanti del basket NBA, si è subito diffuso un quesito: arriverà mai una docu-serie di questo genere anche su Kobe Bryant? Probabilmente sì, dopo quanto rivelato da ESPN: una troupe ha seguito Kobe quasi 24 ore su 24 nel corso della sua ultima stagione ai Los Angeles Lakers.

Un'intera annata filmata, dallo spogliatoio alle strutture d'allenamento, fino ai voli charter da una costa all'altra degli Stati Uniti. John Black, a capo del dipartimento di pubbliche relazioni dei Lakers per quasi 30 anni, ha raccontato:

"Hanno avuto un accesso senza precedenti e di gran lunga maggiore di chiunque altro alle nostre strutture. Abbiamo certamente permesso loro di fare tutto il possibile all'interno di ciò che la lega avrebbe permesso e a volte ci siamo voltati dall'altra parte per consentirgli di fare anche di più".

Sarebbe stato lo stesso Kobe a volere le telecamere sempre al suo seguito durante l'ultimo atto della sua carriera (addirittura sei in occasione dell'ultima gara disputata): sapeva che qualcuno, prima o poi, avrebbe pensato di raccontare quel lungo viaggio, e ha preferito farlo in prima persona. Lo stesso Kobe, d'altronde, dopo il ritiro aveva intrapreso una nuova attività investendo nel campo cinematografico e della comunicazione, dimostrando anche di avere un occhio notevole per la cura e la produzione di contenuti multimediali.

La sua morte ha chiaramente fermato tutti i piani di lavoro, ancora allo stato embrionale, che si erano sviluppati attorno all'enorme quantità di materiale filmato. E non si parla ancora di possibili tempistiche. Ma proprio la dimensione ancor più leggendaria acquisita dal Mamba dopo la sua scomparsa, rende ancor più inevitabile la produzione di un contenuto che possa celebrarne a dovere le gesta.