LeBron James ha appreso della morte di Kobe Bryant mentre rientrava a Los Angeles dopo l'ultima trasferta con i Lakers, in occasione della quale aveva superato proprio Kobe al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre in NBA. Le sue immagini, in lacrime appena sceso dall'aereo, stanno facendo il giro del mondo. Per LeBron, Kobe Bryant è stato prima un idolo, poi un modello da seguire, un avversario da battere e infine un amico.

Le ultime parole tra LeBron James e Kobe Bryant

E' surreale il tempismo con cui questa storia si è verificata. Proprio nella giornata di ieri, LeBron James aveva scritto un altro pezzo di storia del basket e della NBA, superando Kobe Bryant al terzo posto della classifica all-time dei marcatori grazie alla prestazione nella sconfitta contro Philadelphia (29 punti a referto).

A fine gara, LeBron aveva omaggiato Kobe con il rispetto e l'ammirazione che si devono ad una leggenda dello sport.

“È troppo. Lui ha fatto la storia di questo gioco. Non ha senso quello è successo stasera. Sto giocando con la maglia dei Lakers, qui a Philadelphia, la sua città natale. La prima volta che incontrai Kobe mi regalò le sue scarpe durante l’All-Star Weekend. Ora siamo qui a parlare di questo. È surreale, non ha senso, ma l’universo ha sempre disegni particolari per la tua vita e immagino che quando vivi nel modo giusto, quando le dai tutto in qualunque cosa tu stia facendo, le cose accadono quasi in maniera naturale.”

Parole che fa una certa impressione leggere adesso, dopo la tragedia che ha colpito Kobe Bryant e gli altri passeggeri a bordo dell'elicottero precipitato in California. Un attestato di stima al quale lo stesso ‘Mamba' aveva replicato con l'ultimo messaggio pubblicato sui propri canali social, poche ore prima dello schianto fatale: "Continua a portare avanti il gioco, @KingJames. Rispetto fratello".