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È morto Jason Collins, il primo giocatore NBA a fare coming out: aveva 47 anni

È morto Jason Collins, il primo giocatore NBA a fare coming out: aveva 47 anni. Era stato colpito da un glioblastoma, un tumore al cervello: a novembre 2025 aveva reso nota la diagnosi ed era volato a Singapore per sottoporsi a terapie sperimentali non ancora autorizzate negli Stati Uniti.
A cura di Vito Lamorte
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È morto a 47 anni Jason Collins, ex giocatore NBA e figura simbolo dello sport americano per essere stato il primo atleta professionista ancora in attività, tra le quattro grandi leghe statunitensi, a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità. Da mesi combatteva contro un glioblastoma, un aggressivo tumore al cervello diagnosticato lo scorso dicembre.

Collins aveva affrontato la malattia con lucidità e ironia, senza mai perdere il proprio spirito combattivo. In una recente intervista a ESPN aveva raccontato così la diagnosi: “Non ho paura, ho giocato contro Shaq”, riferendosi alle tante sfide vissute in carriera contro Shaquille O'Neal. Lo stesso Collins aveva spiegato la gravità della situazione: “Il mio cancro non è operabile, la prognosi media va da 6 settimane a 3 mesi di vita. Se è il tempo che mi resta lo userò per testare cure che un giorno potrebbero diventare uno standard”.

La notizia della sua morte è stata comunicata dalla famiglia attraverso una nota molto toccante: “Con il cuore spezzato annunciamo la scomparsa di Jason Collins, il nostro amato marito, figlio, fratello e zio, dopo una coraggiosa lotta contro il glioblastoma. Jason ha cambiato la vita di molte persone in modi inaspettati ed è stato fonte di ispirazione per tutti coloro che lo conoscevano e per chi lo ammirava da lontano”.

Nel comunicato, i familiari hanno anche ringraziato medici e sostenitori che gli sono stati vicini negli ultimi mesi: "Siamo grati per l'ondata di affetto e preghiere ricevute negli ultimi otto mesi e per le eccezionali cure mediche che Jason ha ricevuto dai suoi medici e infermieri. La nostra famiglia sentirà profondamente la sua mancanza”.

Morto Jason Collins, primo giocatore a fare coming out in NBA

Collins aveva giocato per 13 stagioni nella NBA, vestendo le maglie di New Jersey Nets, Memphis Grizzlies, Minnesota Timberwolves, Atlanta Hawks, Boston Celtics e Washington Wizards, prima di chiudere la carriera ai Brooklyn Nets.

Nel 2013 entrò nella storia con il coming out pubblicato sulla copertina di Sports Illustrated, diventando il primo atleta apertamente gay ancora attivo in NBA, NFL, MLB e NHL. La sua frase d’apertura fece il giro del mondo: "Sono un centro dell’NBA di 34 anni. Sono nero. E sono gay".

Negli ultimi mesi Collins aveva scelto un percorso terapeutico che gli permettesse di mantenere la migliore qualità di vita possibile, cercando allo stesso tempo di contribuire alla ricerca contro il cancro. Il tumore, però, è tornato troppo rapidamente impedendogli di completare il trattamento.

Lascia il marito Brunson Green, i genitori Portia e Paul Collins e il fratello Jarron Collins, ex giocatore NBA e fino a poco tempo fa assistente allenatore dei New Orleans Pelicans.

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