Santino Marella: “Ho scoperto il Jiu-Jitsu e a 52 anni il mio corpo è incredibile. Girerò l’Italia in camper”

Se c’è una cosa che il pubblico italiano del wrestling targato WWE non ha mai dimenticato, è il boato di quel lontano aprile 2007 al Forum di Assago, quando un "fan qualunque" di nome Santino Marella scavalcò le transenne e strappò il Titolo Intercontinentale a Umaga. Quasi vent'anni dopo, la magia si è ripetuta. La sera di Clash in Italy nel nostro Paese, l'arena è letteralmente esplosa Santino, definito "WWE legend" è apparso sugli schermi, regalando ai fan un momento di pura nostalgia e spettacolo, trasmesso in mondovisione da Netflix.
"Danhausen ha il tocco magico, deve continuare così"
Il "Milan Miracle" ha rilasciato un'intervista a Fanpage.it, a margine di uno show della IWS tenutosi a Torino, dove è stato accolto da un pubblico caloroso, che ha riconosciuto in lui uno dei personaggi più iconici del mondo del wrestling degli ultimi vent’anni. Se gli si chiede se pensa di meritare la WWE Hall of Fame dice di non volersi fare troppe aspettative, ma che se succederà sarò molto felice.

Parlando di wrestler che sono bravi nei segmenti comici, come lui Santino ha i suoi preferiti: “R-Truth fa dal ridere, sai, sia nel wrestling che fuori dal wrestling. Danhausen… beh, lui ha il tocco magico. Tutti amano quello che fa, quindi, sai, che Dio lo benedica, deve continuare così, ma sono convinto che il più grande personaggio comico nella storia della WWE è stato proprio Santino Marella, ma ne abbiamo visti anche altri, come William Regal, Kurt Angle e Vladimir Kozlov che fuori dal wrestling fa morire dal ridere.”
"A settembre tornerò in Italia, girerò in camper"
Santino riconosce di avere ormai 52 anni e di non avere ancora molto tempo davanti su un ring di wrestling, ma di “aver scoperto il Jiu-Jitsu, quindi il mio corpo si sente in una forma incredibile” e che, per questo lotterà ancora alcuni match, prendendosi maggiormente cura del suo corpo. Santino attualmente appare in televisione della TNA, ed alla domanda se preferisce, in questa fase della sua carriera, essere un personaggio che non lotta o comunque salire sul ring non ha dubbi: “Preferisco ancora lottare, perché sono un combattente. Judo, Jiu-Jitsu, lotta libera… questa è tutta la mia vita. Io amo il wrestling. Ma ho dei figli piccoli, mi piace anche stare a casa.”

Quando gli si chiede del prodotto attuale, dello stato attuale del wrestling, ora che la WWE è su Netflix in tutto il mondo risponde che “ci sono più wrestler che mai, ma c'è anche più visibilità che mai. Quindi penso che le opportunità siano proporzionate.”
Per il futuro, la priorità è un altro viaggio in Italia: “A settembre, in camper. Girerò per l’Abruzzo, la Puglia, forse Taranto… poi magari Napoli, la Toscana e poi torno a casa in Canada. Sarò in Italia per due settimane. E se le cose non vanno bene, è Cobra per tutti!”.