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Jacobs sotto i 10″ dopo due anni: “A Roma ho dimostrato di essere ancora competitivo ai massimi livelli”

Marcell Javos al Gran Galà di Roma, tappa italiana della Diamond League, è arrivato solo 5° nei 100 metri ma per la prima volta dopo tantissimo tempo ha chiuso sotto i 10″, in 9.99: “Tempo che mi dà tantissima fiducia, ho ancora tanta velocità nelle gambe”
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Al Gran Galà di Roma l'Italia dell'atletica ha potuto riabbracciare un Marcell Jacobs finalmente tornato a grandissimi livelli sulla distanza che a Tokyo lo consacrò il re del mondo nella velocità. Ha chiuso solamente in quinta posizione nella gara dei 100 metri ma la posizione è l'ultimo dei suoi pensieri perché il dato più confortante e positivo è averlo rivisto chiudere in 9.99, sotto i 10 secondi: da due anni, da quando aveva lasciato Paolo Camossi per il tecnico americano Rana Reider, Jacobs non era più riuscito ad esprimersi a tali livelli. "Fa parte di un percorso, avrei voluto fare di più ma ho dimostrato di far parte ancora del gioco".

Marcell Jacobs è tornato sotto i dieci secondi, al Golden Gala di Roma, la tappa italiana della Diamond League allo Stadio Olimpico che ha potuto esaltarsi per la prestazione dell'oro olimpico di Tokyo che ha chiuso al quinto posto i cento metri, vinti in 9.88 da Noah Lyles, con un tempo esaltante: 9.99, che si avvicina allo strepitoso 9.80, il tempo che ai Giochi in Giappone lo rese il più veloce del mondo. Un traguardo impensabile solo qualche tempo fa, visto che Jacobs non andava sotto i dieci secondi da quasi due anni: l'ultima volta era accaduto nell'agosto del 2024.

Jacobs sotto i 10″: "Un tempo che dà fiducia, è un percorso che è all'inizio"

Le good vibrations sono arrivate al pubblico di Roma ma non solo, perché anche lo stesso Jacobs nel post gara ha evidenziato il momento più che positivo: "Da quando ho deciso di allenarmi qui a Roma, mi sono auto-segregato e devo dire che sta funzionando. Sicuramente mi ha aiutato ritornare a Roma e stasera anche risentire l'affetto di tutti il calore dello stadio, che hanno influito su questa performance. L'obiettivo oggi, se devo essere sincero non era il tempo, ma migliorare tutti quegli errori, anche piccoli che mi ero accorto di aver fatto a Savona"

Il riferimento ovviamente è alla prestazione ottenuta al Meeting di Savona del 20 maggio 2026, quando Marcell Jacobs ha corso i 100 metri piazzandosi al terzo posto, ma in 10.01: "Sono felicissimo di questo risultato e di averlo ottenuto qui a Roma: fa parte di un percorso che stiamo iniziando. So perfettamente che è impossibile cambiare tutto da una gara all'altra ma ho fatto quasi tutto nel migliore dei modi, tranne qualche passo subito dopo l'accelerazione e non mi ha permesso di trovare il mio ritmo subito. Ma che dire… 9.99 dà tantissima fiducia e anche se avrei voluto fare qualcosa di meglio, sono soddisfatto del risultato finale". 

Jacobs rinato dopo due anni difficili: "Posso dare ancora tanto e ho tanta velocità nelle gambe"

Anche se non lo spiega apertamente, Jacobs sa che questo nuovo corso è arrivato prendendo una decisione precisa, una svolta che è anche un ritorno al passato: dopo due anni di allenamenti in America sotto la guida di Reider è tornato nella sua "comfort zone", a Roma e sotto la guida di Paolo Camossi con cui insieme riuscirono nello straordinario oro di Tokyo: "Non avevo grandissimi dubbi di poter competere ancora ai massimi livelli e mi sento ancora parte del gioco… So perfettamente che in passato il mio corpo non mi è stato sempre d'aiuto nel dimostrare la mia continuità ma io dentro di me so che posso dare ancora tanto e ho tanta velocità nelle gambe. Lo scopo a Roma era dimostrare di essere ancora competitivo e credo proprio di averlo dimostrato, non tanto agli altri ma a me stesso. Ha fatto piacere anche vedere il rispetto reciproco che è rimasto tra me e i miei avversari: io sono il primo a portare rispetto a tutti e di contro vedo che sono ripagato. Ala fine siamo sempre noi, gli stessi ad ogni gara e la stima è indubbiamente reciproca".

L'ultimo sogno di Jacobs, prima Los Angeles e poi un Mondiale: "Chiudere così sarebbe grandioso"

Ora non resta che sperare che la forma migliori e rivederlo nelle prossime gare ancora sotto i 10.00. Nessun programma certo, Marcell Jacobs confessa che si sta godendo il momento e vivendo di giorno in giorno anche in base ai risultati e alle sensazioni: "Per i prossimi obiettivi adesso ragioneremo anche in base a questi ultimi risultati quale sarà il mio calendario migliore, ma sicuramente gareggeremo a breve perché è inutile allenarsi senza poi confrontarsi in gara. Los Angeles? Sarebbe grandioso, ma il sogno più grande sarebbe di chiudere con un Mondiale in casa e magari vincerlo…"

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