La protesta delle atlete ucraine Chubarova e Krainska: coprono occhi e orecchie durante l’inno russo

Sul podio dei Campionati Europei Juniores di ginnastica ritmica di Vienna è andata in scena la protesta delle ginnaste russe Sofiia Krainska e Varvara Chubarova, rispettivamente medaglia d'argento e di bronzo nelle loro specialità: hanno indossato delle cuffie nelle orecchie e si sono coperte gli occhi quando durante la premiazione sono riecheggiati gli inni russi e bielorussi delle due vincitrici Zaikina e Babkevich, riammesse a gareggiare sotto la propria bandiera.
Le atlete hanno solo 15 anni ma hanno preso una posizione forte nel momento più atteso della competizione. Da qualche giorno russe e bielorusse sono tornate a gareggiare nella ginnastica con inno e bandiera, come successo già nelle Paralimpiadi Invernali nel mese di marzo, una decisione che non è stata accolta bene da diversi atleti, specialmente ucraini, che in ogni disciplina stanno manifestando il proprio dissenso.
Le ginnaste si tappano le orecchie durante l'inno russo
Il gesto è stato semplice ma di fortissimo impatto. La prima a mettere in scena la protesta è stata Krainska durante la premiazione per la gara di ginnastica ritmica vinta dalla russa Zaikina: l'ucraina è arrivata seconda e mentre risuonava l'inno russo ha indossato delle cuffie per non sentirlo e si è coperta gli occhi per non vedere la bandiera. Dallo scoppio del conflitto, iniziato ormai quattro anni fa, è la prima volta che le ginnaste provenienti da Russia e Bielorussia possono gareggiare con la propria bandiera, dato che nel 2024 gli era stato dato il via libera di partecipare alle competizioni di ginnastica ma come atlete neutrali.
Anche Chubarova ha fatto la stessa cosa quando è arrivato il momento di ricevere la medaglia di bronzo nella sua specialità. A primeggiare è stata la bielorussa Babkevich, ma quando sono comparsi bandiera e inno la ginnasta ucraina ha seguito gli stessi gesti della sua connazionale: si è coperta occhi e orecchie, una protesta forte arrivata da due giovanissime cheportano avanti il pensiero di tutta l'Ucraina.