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20 Settembre 2021
10:44

Michieletto non riesce a smettere di ridere, l’intervista in inglese diventa virale: “Dai raga!”

Figlio d’arte, predestinato al successo, il più giovane nell’Italia dei giovani: Alessandro Michieletto è stato tra gli indiscussi protagonisti della cavalcata europea dell’Italvolley di De Giorgi. Sue le più belle immagini del trionfo continentale: dalla lite con la telecamera, all’esultanza in canotta, dalla predizione di Juantorena all’intervista ‘impossibile’ in preda all’emozione.
A cura di Alessio Pediglieri
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Era il 15 settembre, giornata di Italia-Germania all'Europeo di pallavolo: quarti di finale per gli azzurri chiamati a superare i tedeschi per continuare il sogno. Una partita che l'Italvolley vincerà con un netto 3-0. Subito dopo il successo che avrebbe catapultato la nostra nazionale a sfidare prima la Serbia e poi la Slovenia vincendo il titolo continentale 16 anni dopo l'ultimo trionfo, Alessandro Michieletto tra i migliori in campo rilasciava un'intervista in inglese che in questi giorni di festa e tripudio è tornata ad essere virale sui social.

Felice ed emozionato, per tanta attenzione ricevuta, Michieletto appare davanti alle telecamere in evidente imbarazzo. Non si accorge che la registrazione è già partita, sbaglia telecamera, parla con i compagni fuori campo: il tutto ripreso in diretta. "Ah sta già andando? O my God", inizia e poi "Qual è la prima…the first question?" chiede alla intervistatrice per poi iniziare a ridere, "ok, vado? Dai raga, via via. I'm really happy…". E' questo uno dei ricordi indelebili – e virali – dell'Europeo di uno dei più giovani e straordinari talenti del nostro volley che è letteralmente esploso in Polonia.

Alessandro Micheletto è infatti l'emblema della Nazionale di Fefè De Giorgi, incoronatasi campione d'Europa con una finale straordinaria sulla Slovenia. Tra i più giovani, tra i più incisivi per tutto il torneo, tra coloro che rappresentano il presente ma soprattutto il futuro di una squadra votata a ricalcare le gesta che 16 anni fa portarono l'Italvolley sul tetto d'Europa per l'ultima volta.

19 anni, compiuti a dicembre, figlio d'arte da papà Riccardo che negli anni d'oro della Pallavolo Parma da giocatore vinse molti trofei così come sta continuando a fare nella Trentino Volley, da dirigente. Dove milita anche Alessandro, che è cresciuto a pane e pallavolo sin dal 2015 a soli 14 facendosi le ossa tra le giovanili del club militando nei campionati minori, di Serie D, C e B. Poi, la lenta ma inesorabile ascesa: l'esordio in prima squadra arriva nel 2018-2019, in Coppa CEV, quindi l'Under 21 trentina in A3, la Superlega e la promozione definitiva in prima squadra, fino alla convocazione nella nazionale maggiore.

In azzurro, però, si era già fatto spazio a sufficienza per dimostrarsi un campione in erba: in Under18 è bronzo agli Europei del 2018, nel 2019 si prende l'oro al Festival olimpico al mondiale di categoria, nel 2020 è argento all'Europeo Under 20. Fino all'apoteosi del 2021: convocazione alle Olimpiadi e l'Europeo, dove vince l'oro.

In Nazionale ha anche un'eredità importante, pesantissima, che però non lo schiaccia ma lo esalta.  A Tokyo, sulla scia della delusione olimpica, Osmany Juantorena lascia l'azzurro e indica in Alessandro Michieletto il proprio successore. E' il 3 agosto, "adesso tocca a te, onorala fino alla fine!" dirà l'italo-cubano sui social per poi postare una nuova storia subito dopo il successo europeo: "Te l'avevo detto, sei un fenomeno, complimenti bestia! Orgoglioso di aver giocato con te"

E' questo Alessandro Micheletto, un predestinato al successo, il più giovane nella Nazionale più giovane dell'ultimo torneo continentale, ma già leader assoluto tra i compagni e i tifosi. Indimenticabile la sua presenza nell'Italia Campione d'Europa, mostrando colpi da campione, personalità e carisma. E' un'autentica star dentro e fuori il parquet. Sue le immagini cui rimarranno più legati i ricordi dell'oro europeo. Quando, in semifinale contro la Serbia se la prende con la telecamera a bordo campo, ‘rea' di non avergli permesso l'ennesimo salvataggio. E ancor prima la già citata, virale, intervista fuori da ogni canone.

Poi ancora: i punti decisivi nei quarti, in semifinale e in finale, con l'esultanza sul punto vincente, togliendosi la maglietta, urlando la propria gioia salendo a favore di telecamera, sul tabellone pubblicitario vicino la panchina. I festeggiamenti con i compagni, le storie sui social, i canti negli spogliatoi  e i post nella notte. A ritrarsi con la Coppa, a letto, e medaglia al collo. Tutto a soli 19 anni, tutto in un paio di stagioni in cui è salito dalla Serie B al tetto d'Europa. Tutto per dimostrare che è nata una nuova stella azzurra nel firmamento del volley mondiale.

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