L'ex pugile Floyd Mayweather, secondo quanto riportato da TMZ Sports, si sarebbe offerto di pagare i funerali di George Floyd, l'uomo che ha perso la vita, pochi giorni fa, a Minneapolis dopo essere stato fermato dalla polizia. Non è ancora chiaro però se la famiglia di Floyd abbia accettato la proposta di Mayweather.

Perché Floyd Mayweather, ex pugile, intende pagare i funerali di George Floyd

Mayweather, che per tanti anni è stato lo sportivo più pagato al mondo, si sarebbe offerto di pagare i servizi funerari di George Floyd a Houston, nel Minnesota, a Charlotte e in un'altra località che sarà designata in un secondo momento. L'ex boxeur avrebbe deciso di fare questa proposta dopo aver scoperto che George Floyd era un grande amico di Anzel Jennings, il CEO dell'etichetta musicale TMT che è un amico fraterno di Mayweather.

Il mondo dello sport e la morte di George Floyd

Le immagini del fermo che è costato la vita a George Floyd hanno inorridito tutti. Tanti campioni del mondo dello sport hanno fatto sentire la propria voce. Dai campioni del basket NBA – Lebron James e Steph Curry – a Lewis Hamilton, che ha esortato il mondo della Formula 1, fino ai calciatori – tre giocatori che militano in Bundesliga hanno voluto ricordare George Floyd in modo chiaro e semplice, lo hanno fatto McKennie dello Schalke, Marcus Thuram del Borussia Moenchengladbach e l'inglese Sancho del Borussia Dortmund. Nella giornata di lunedì i calciatori del Liverpool, vincitori lo scorso anno della Champions e dominatori della Prmeier fino alla sospensione, si sono inginocchiati prima dell'allenamento e così hanno voluto ricordare e omaggiare Floyd. Mentre il capitano della Juventus Giorgio Chiellini si è unito all'elenco di chi fa suo lo slogan: ‘Black Lives Matter':

Leggo l'hashtag "le vite nere contano". Non dovrebbe nemmeno esserci bisogno di scriverlo. Perché tutte le vite contano. Di ogni essere umano. Di ogni figlio, bambino, uomo, donna e persona del mondo. Ma se può servire a ribadirlo, se per qualcuno ancora non fosse chiaro: black lives matter. Ora. Sempre.