Diffusa l’ultima intervista di Hulk Hogan: era devastato dal dolore fisico, prendeva fentanil h24

Pensare ad Hulk Hogan significa avere in mente il colosso che ha fatto la storia del wrestling trasformandolo in fenomeno di cultura di massa. Ma la sua vicenda sportiva e umana ha un aspetto che col passare degli anni è diventato sempre più buio, quello del dolore fisico. Un dolore così forte e insopportabile, anche per un atleta abituato a prendere mazzate terribili sul ring, da costringerlo a essere completamente dipendente dal fentanil, il potentissimo oppioide sintetico usato legalmente come analgesico per dolori gravi (è cento volte più potente della morfina).
Hulk Hogan è morto a 71 anni il 24 luglio 2025 nella sua casa di Clearwater, in Florida, per arresto cardiaco dovuto a infarto miocardico acuto. Si è poi scoperto che era affetto non solo da problemi al cuore, ma anche da leucemia linfatica cronica. Nel maggio del 2025, due mesi prima di morire, aveva subìto un intervento al collo che aveva peggiorato le sue condizioni, rendendolo ancora più dipendente dal fentanil. Un'intervista finale registrata poco prima della sua morte svela la battaglia di Hogan con i più potenti antidolorifici esistenti.

Netflix stava producendo un documentario sulla sua vita ("Hulk Hogan: Real American", in uscita questa settimana) e il leggendario lottatore, 12 volte campione mondiale, vi aveva partecipato con dichiarazioni che oggi gettano nuova luce sugli ultimi anni della sua vita. Hogan aveva ammesso la sua dipendenza dal fentanil, unico modo per gestire il dolore fisico derivante da decenni di wrestling.
La situazione è precipitata dopo la fine del matrimonio con la moglie Linda nel 2009, quando Hogan fu costretto a tornare sul ring dopo averle dato – a suo dire – "tutto" durante il loro divorzio. Uscito qualche anno prima dalla WWE, Hulk firmò un contratto con la TNA (Total Nonstop Wrestling), ma presto si rese conto di non essere in condizioni di competere al livello richiesto da un'icona come lui.

Da qui il ricorso agli oppioidi per gestire il dolore: "Prendevo 80 mg di fentanil alle 2 di notte e me li infilavo sotto le gengive – ha raccontato a Netflix – Avevo due cerotti da 300 mg di fentanil sulle gambe e mi hanno dato sei lecca-lecca da 1500 mg di fentanil da mangiare".
Hogan ha poi aggiunto come le persone rimanessero sbalordite dalla quantità di droghe che introduceva nel proprio corpo: "Sono andato in farmacia e il tipo mi ha detto: ‘Dovresti essere morto. Non abbiamo mai visto un essere umano assumere una quantità simile di fentanil'". Il dolore era tale che lo costringeva a dormire su una sedia: "Se solo muovevo il dito così – ha detto mimando il gesto – tutta la schiena mi andava in spasmo e si torceva violentemente".