Conor McGregor ha difficoltà a togliersi la scarpa prima di affrontare Holloway: crescono i sospetti di match finto

ConorMcGregor è entrato nell'ottagono per affrontare Max Holloway – nel suo attesissimo ritorno a combattere nella UFC dopo 5 anni di inattività seguita alla frattura di tibia e perone nell'ultimo incontro con Poirier – sapendo già di essere infortunato in maniera più o meno grave, comunque tale da rendere finto il combattimento che avrebbe affrontato: questa è la teoria del complotto dilagante circa il match conclusosi – tra la delusione di tutti, soprattutto il pubblico pagante nella T-Mobile Arena di Las Vegas e quello a casa che lo stava vedendo sempre a pagamento – con la vittoria per KO tecnico del 34enne lottatore hawaiano dopo appena un minuto e 9 secondi, quando il ginocchio destro di McGregor ha ceduto (si parla di probabile rottura del legamento crociato).
La grande finzione di McGregor-Holloway secondo i complottisti: anche la UFC sapeva che era infortunato
Di più: secondo chi si accredita come ‘gola profonda' della vicenda, "Conor e il suo team hanno informato Dana White (il boss della UFC, ndr) all'inizio della settimana che aveva subìto un infortunio al ginocchio. Dana ha risposto che lo show si sarebbe comunque svolto e che non ci sarebbe stato nessun rimborso". Quest'ultimo riferimento sottende quella che sarebbe la spiegazione principale per non annullare mai e poi mai il combattimento: i soldi, tantissimi soldi, un mare di soldi. Per tutti i protagonisti, nell'ottagono e fuori. Biglietti venduti, diritti televisivi, scommesse, un baraccone avviatissimo da mesi.

McGregor aveva una base garantita di almeno 15 milioni di dollari, potendo arrivare abbastanza facilmente – con la percentuale sulla vendita del match in pay-per-view, più altri incentivi promozionali – a una trentina di milioni totali. La borsa per Holloway era intorno ai 3-5 milioni, meno di Conor ma comunque molto di più del suo solito. E poi la torta gigantesca per White: UFC 329 ha fatto segnare l'incasso più alto nella storia della UFC solo dai biglietti, oltre 20 milioni, per non parlare della PPV. Insomma il ritorno del 37enne irlandese, dopo tanti anni in cui aveva fatto parlare di sé soprattutto per le ‘gesta' non sportive, era il main event più grande possibile nella storia delle MMA.
Il video che alimenta i sospetti: McGregor si toglie goffamente la scarpa destra e poi non poggia subito il piede
Un combattimento da disputare a ogni costo, anche zoppo. E non è un modo di dire, visto che esattamente questa sarebbe stata la condizione di McGregor prima del gong. Un video che lo ritrae mentre si toglie la scarpa destra con grande difficoltà prima del match – usando anche grande cautela nell'appoggiare il piede a terra dopo aver saltellato goffamente – non fa altro che dare ulteriore spinta alla tesi complottista.
E anche la condotta di Conor appena iniziato il combattimento dà adito a sospetti: molti si chiedono che senso avesse partire subito con un tentativo di calcio volante, se non rendere credibile la versione di un infortunio accusato all'inizio dell'incontro o magari provare il tutto per tutto prima che il suo ginocchio – una delle ipotesi è che fosse solo parzialmente lesionato – cedesse definitivamente.
L'irlandese nega che fosse già infortunato: "È una sciocchezza, sono sotto shock"
Dal canto suo, McGregor ha smentito categoricamente le affermazioni "insensate" secondo cui si sarebbe infortunato prima del suo incontro con Holloway, postando un messaggio pieno di sofferenza per quanto successo: "Ero così in forma e così pronto per questo combattimento, non riesco a credere a quello che è successo. Il discorso sul fatto che io fossi ‘off' mentre entravo per combattere è una sciocchezza. Ero calmo, pronto e fiducioso. Sono sotto shock per quello che è accaduto. Il diavolo mi sta fissando letteralmente dritto in faccia qui davanti a me. Supererò questo. Non mi lascerò scoraggiare. Tornerò". A 37 anni sembra davvero difficile, ma le vie dei soldi sono infinite.