Ombre su Conor McGregor: “Ha assunto ormoni e anabolizzanti anche dopo che la sua gamba era guarita”

Connor McGregor torna a combattere e lo farà ufficialmente nel main event UFC 329 quando sfiderà sull'ottagono lo statunitense Max Holloway, in una rivincita a tredici anni di distanza dalla prima volta e che sancirà il rientro agli incontri di The Notorious che non gareggia dal 2021 quando si spezzò una gamba contro Dustin Poirier. E con il campione irlandese tornano dicerie e polemiche attorno alla sua iconica figura, tra cui anche i sospetti di aver fatto uso di doping. Una notizia che era stata già diffusa mesi fa e che lo stesso McGregor non ha mai totalmente smentito, ricordando che ne era ricorso durante il suo periodo di riabilitazione, lontano dagli incontri e dai testing ufficiali. Ma per il New York Times "avrebbe continuato anche dopo, ben oltre la guarigione della propria gamba".
Il ritorno di McGregor sull'ottagono e i soliti sospetti: doping
In attesa di capire in quale forma arriverà all'appuntamento del 12 luglio, le notizie attorno a McGregor restano collegate a questioni lontano dall'ottagono e che riguardano la sua preparazione, lunghissima e delicata, che sarebbe arrivata finalmente alla conclusione per la passione e l'amore di tutti gli appassionati. Ma nella quale ci sono state ombre che riemergono ciclicamente provando a porre in discussione un ritorno molto chiacchierato. Sul fronte doping, McGregor era già tornato, dando la propria versione dei fatti e in parte confermandole, minimizzando il tutto come procedure per "medicamenti necessari" alla riabilitazione e che lo hanno aiutato a riprendersi, una volta che era escluso dal giro UFC, lontano dalle gare e soprattutto dai testing ufficiali.

Ma le fonti del New York Times, tornato alla carica sull'argomento, avrebbero scavato molto più a fondo, confermando il sospetto di un uso molto più prolungato e che si è spinto oltre ai semplici "benefici prestativi e riabilitativi". Molti articoli del giornale, infatti, hanno ricollegano questi sospetti, coincidenti con la lunga assenza di McGregor dal 2021 ad oggi in cui lampeggia un momento particolare. Secondo la ricostruzione e le fonti del giornale, il periodo sospetto sarebbe stato più espanso di quello dichiarato. McGregor in passato aveva ammesso di aver sfruttato un vuoto normativo del regolamento, tra il 2022-2023 in piena fase riabilitativa, periodo fuori dal pool di testing USADA, chiedendo anche una esenzione medica, poi negata.
Le accuse del NYT: "I funzionari UFC sapevano, diceva che gli piaceva"
Ma l'utilizzo delle sostanze proibite sarebbe continuato: "Secondo due persone a conoscenza della vicenda, McGregor ha assunto due delle sostanze dopanti più potenti, steroidi anabolizzanti e ormone della crescita umano anche dopo che la sua gamba era guarita" scrive il NYT. "Una delle fonti ha detto che i funzionari UFC hanno saputo da McGregor stesso che era rimasto sotto l’effetto di queste sostanze perché gli piaceva come lo facevano sentire e l’energia che gli davano. McGregor, ora 37enne, ha assunto queste sostanze durante per più di due anni in cui aveva scelto di uscire dal programma di testing anti-doping dello sport, una mossa che secondo gli esperti anti-doping gli ha permesso di sfruttare un buco normativo".