Colpo di scena nelle indagini sul doping nel mondo dell'atletica: la Procura Antidoping della Nado-Italia ha chiesto il deferimento e la squalifica di due anni per 26 atleti italiani. La richiesta, arrivata dopo le indagini condotte dai Nas-Ros dei carabinieri di Trento: l'operazione, denominata "Olimpia", su mandato della procura di Bolzano, ha invece chiesto l'archiviazione "per mancata reperibilità" ai controlli per altri 39 dei 65 tesserati Fidal i cui nomi comparivano nell'indagine. Il deferimento, in ogni caso, è una sorta di "rinvio a giudizio" nella giustizia sportiva: i tesserati deferiti vengono poi processati, salvo casi di patteggiamento. Due i gradi di giudizio per quanto riguarda la giustizia sportiva: il primo grado passa attraverso la Commissione Disciplinare, che decide sia sui club che sui singoli tesserati, mentre il secondo grado è affidato alla Corte di Giustizia Federale, le cui decisioni sono anche quelle definitive.

Le reazioni

"Vorrei solo ricordare", ha detto Alfio Giomi, presidente della Federazione d'atletica leggera, "che il Consiglio federale attualmente in carica ha stabilito lo scorso 28 febbraio che gli atleti, al secondo mancato controllo e/o mancata comunicazione, perdono ogni forma di assistenza da parte della Federazione. Inoltre, gli atleti condannati a pene superiori ai due anni di squalifica per fatti di doping vengono automaticamente esclusi dalle squadre nazionali".

Amaro invece Fabrizio Donato: "Mi dispiace, e parlo a nome di tutta la squadra: ci ritroviamo coinvolti in cose più grandi di noi e per colpe non nostre. Siamo vittime innocenti, qualcuno ha fatto male e con incompetenza il proprio lavoro. Nella vita tutto avrei pensato, ma mai che mi sarei trovato in una situazione del genere. Si tratta", ha aggiunto ancora, "di non aver aggiornato per tempo la nostra reperibilità, e questo viene visto come un dolo".

I nomi dei 26 atleti azzurri deferiti

Questi i nomi degli atleti azzurri coinvolti: e non mancano i nomi eccellenti. Secondo le agenzie di stampa che hanno battuto la notizia, ci sono Roberto Bertolini, Migidio Bourifa, Filippo Campioli, Simone Collio, Roberto Donati, Fabrizio Donato, Giovanni Faloci, Matteo Galvan, Giuseppe Gibilisco, Daniele Greco, Andrew Howe, Anna Incerti, Andrea Lalli, Stefano La Rosa, Claudio Licciardello, Daniele Meucci, Christian Obrist, Ruggero Pertile, Jacques Riparelli, Silvia Salis, Fabrizio Schembri, Daniele Secci, Kaddour Slimani, Gianluca Tamberi, Marco Francesco Vistalli e Silvia Weissteiner. Tutti deferiti dall'Ufficio della Procura antidoping per presunta violazione degli articoli 2.3 (elusione del controllo) ed art. 2.4 (mancata reperibilità) del Codice Sportivo Antidoping.

I 39 atleti per i quali è stata chiesta l'archiviazione

Questo i nomi dei 39 atleti di cui è stata chiesta archiviazione: Zhara Bani, Giordano Benedetti, Laura Bordignon, Daniele Caimmi, Fabio Cerutti, Rosaria Console, Merihun Crespi, Elisa Cusma, Marco De Gasperi, Marco De Luca, Elisa Desco, Alberico Di Cecco, Emanuele Di Gregorio, Antonietta Di Martino, Francesca Doveri, Yuri Floriani, Ludovica Fogliani, William Frullani, Anna Giordano Bruno, Leonardo Gottardo, Libania Grenot, Raffaella Lamera, Simona La Mantia, Marco Lorenzi, Patrick Nasti, J.Jacques Nkouloukidi, Lorenzo Povegliano, Daniela Reina, Lukas Rifesser, Elena Romagnolo, Chiara Rosa, Giorgio Rubino, Elena Scarpellini, Alex Schwazer, Claudio Michel Stecchi, Valeria Straneo, Michele Tricca, Michael Tumi, Matteo Villan.