Il peggio sembra essere passato per Caster Semenya, primatista mondiale degli 800 metri, portabandiera del Sudafrica e vice-campionessa olimpica nell'edizione dei giochi di Londra 2012. L'atleta sudafricana è infatti pronta per salire all'altare con Violet Raseboya: sua ex compagna di allenamenti diventata poi, dal maggio dello scorso anno, la sua fidanzata ufficiale. Dopo le indiscrezioni che circolavano sul presunto matrimonio della coppia, sempre smentite dalla stessa Semenya, sono ora arrivate alcune immagini eloquenti riguardanti proprio la cerimonia di fidanzamento ufficiale che, secondo il rito Zulu, precede il matrimonio vero e proprio. Secondo alcune fonti d'informazione sudafricane, prima del rito l'ottocentista che a soli 19 anni stupì tutto il mondo avrebbe anche raggiunto un accordo con la famiglia della sposa, in merito alla somma della dote in denaro da versare: circa 1700 euro.

La sua storia – Le nozze con la "sua" Violet, che dovrebbero essere celebrate in Sudafrica, sono una ventata di felicità dopo anni passati in mezzo al mare delle polemiche. La medaglia di Berlino, arrivata dopo aver schiantato tutte le sue rivali, portò più danni che benefici alla Semenya che venne accusata di essere un uomo dalle altre atlete. Parole forti che convinsero la Iaaf a sospendere momentaneamente l'atleta (che venne poi riammessa solo dopo l'abbassamento della massa muscolare e dei livelli di testosterone) e a sottoporre la sudafricana ad alcuni imbarazzanti test sulla sua sessualità. Passata la bufera delle infamanti accuse, la Semenya si gode ora il suo momento magico: il tanto atteso matrimonio con Violet, reso possibile da una legge sudafricana del 2006 che permette alle coppie omosessuali di sposarsi regolarmente. Il regalo di nozze, forse, potrebbe arrivare paradossalmente dalla stessa Iaaf: pronta a squalificare per doping la russa Mariya Savinova (vincitrice della finale degli 800 a Londra 2012) e a dare la medaglia d'oro alla neo sposa Caster.