Un professore propone sesso a tre su Rai1: la scena che alza l’asticella dei temi trattati dalla TV pubblica

Un threesome -non consumato- in prima serata serata su Rai1, potrebbe sembrare un errore di programmazione e invece è una delle scene del secondo episodio della quarta puntata di Un Professore, la serie con Alessandro Gassmann nel ruolo del docente di filosofia Dante Balestra. Sin dalla prima stagione la serie, che è la riscrittura di un titolo francese piuttosto famoso, Merlì, si è aperta a tematiche attuali, soprattutto nel mondo giovanile e riguardanti la scoperta di sé, della propria sessualità e anche del modo di relazionarsi con gli altri.
La scena che stuzzica le fandom di Un Professore
Protagonisti del momento sono Luna, Matteo e Laura, i tre allievi della 5B che si cimentano in un amplesso a tre, prima che il ragazzo decida di dileguarsi, sovraccaricato forse dall'aspettativa e magari timoroso di essere giudicato dalle sue compagne di classe, una delle due è anche la sua fidanzata. La scena si apre con un bacio appassionato tra le due ragazze che, infatti, hanno scoperto di essere attratte l'una dall'altra dopo anni di amicizia e nulla più. Inizialmente indecise sul da farsi, decidono di seguire il loro istinto e lanciarsi in questa avventura alla scoperta di sé, coinvolgendo poi anche Matteo, ignaro di quanto stesse accadendo tra la sua fidanzata e l'amica.
L'amplesso in sé non si consumerà, e d'altronde il bacio lesbo che introduce al momento, non è una vera e propria novità, non solo per la Rai, ma anche per la serie dove approcci omosessuali erano già stati raccontati. Ne é un esempio proprio quello di Simone e Thomas in questa stagione, oppure l'ambiguità che serpeggiava proprio tra Simone e Manuel nella prima stagione, quella che poi ha fatto innamorare il pubblico che, di fatto, ancora spera in un risvolto romantico tra i due.
Ed è proprio su questo punto, ad esempio, che alcuni fan della serie hanno avuto da ridire. In molti hanno contestato la facilità con cui si è scelto, sin dal primo avvicinamento, di far baciare Luna e Laura, senza alcuna titubanza, arrivando perfino a proporre un threesome; mentre in altre occasioni come nel caso del sentimento latente tra i personaggi di Nicolas Maupas e Damiano Gavino si è dovuto aspettare un tempo narrativamente piuttosto lungo. Insomma, questioni di sceneggiatura, più che di contenuti che, però, secondo i giovani spettatori potrebbero anche essere più espliciti.
L'apertura della Rai a temi LGBTQ+
C'è da considerare, però, che se i ragazzi sono ormai avvezzi alla visione di spezzoni di questo tipo, dove a fare la differenza è solo il sentimento che provano i protagonisti in scena, sono gli adulti che potrebbero avere ancora qualche remora, o così si potrebbe pensare. Il pubblico Rai è tendenzialmente affezionato a certe dinamiche, restio al cambiamento, sebbene negli anni ci siano state notevoli aperture da parte sia delle produzioni che degli spettatori, sempre più invogliati a seguire nuovi filoni narrativi, che possano rispecchiare quanto più possibile la realtà che, di fatto, è in costante mutazione.
La TV di Stato, quindi, negli anni ha provato ad intercettare i gusti tanto dei giovani, chiamando a sé una grande fetta di spettatori, quanto delle fasce d'età più alte, ovvero lo zoccolo duro di coloro che invece sono più ancorati alla tv di un tempo. Se in prodotti come Un Posto al Sole e Il Paradiso delle Signore, che vanno in onda ogni giorno hanno introdotto storie che parlino d'amore omosessuale, anche la prima serata non è da meno, si ricorda una fiction amatissima come Una grande famiglia, di oltre dieci anni fa, ma anche I bastardi di Pizzofalcone o altri titoli divenuti noti negli anni come Tutto può succedere, o ancora È arrivata la felicità, fiction in cui si sono affrontate tematiche di questo genere e talvolta hanno puntato un riflettore sulla necessità di parlarne con chiarezza. Ma se è vero che i prodotti televisivi sono specchio della società, ben venga che anche gli sceneggiatori possano aprirsi ad argomenti apparentemente ostili, che svezzino il pubblico alla novità.