video suggerito
video suggerito
Opinioni
Premi Oscar 2026

Jessie Buckley vince l’Oscar per la sua Agnes in Hamnet e non poteva essere altrimenti

Jessie Buckley ha vinto l’Oscar come miglior attrice per “Hamnet-Nel nome del figlio”, dove ha interpretato Agnes Hathaway e non ci sarebbe potuto essere un esito diverso. L’attrice irlandese si è resa protagonista di un’interpretazione toccante e dolente, nel suo discorso di ringraziamento ha dedicato il premio “al caos straordinario che è il cuore di una madre”.
A cura di Ilaria Costabile
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Jessie Buckley ha vinto l'Oscar come miglior attrice protagonista e non sarebbe potuto essere altrimenti, la sua Agnes Hathaway in Hamnet- Nel nome del figlio è una di quelle interpretazioni che squarcia lo schermo, per intensità, bravura e verità. Il dolore straziante della perdita di un figlio, descritto da Chloe Zao, diventa il punto di partenza di un racconto più ampio e intimo, che delinea la genesi di una delle opere più importanti del teatro moderno, l'Amleto di Shakespeare. La perdita diventa presenza costante nella vita di una madre, privata del suo bene più prezioso. L'attrice, prima donna irlandese a ricevere il premio in questa categoria, sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles, si è rivolta alle donne: "Grazie, grazie davvero. Questa cosa davvero è reale. Grazie, a tutte le incredibili donne e madri sono stata ispirata dal vostro cuore".

Immagine

 Non c'è stata persona che una volta lasciata la sala, dopo aver visto Hamnet, non abbia pensato di aver assistito a un capolavoro. Un film pieno, intenso, che intreccia la storia di una delle figure più amate al tempo stesso misteriose della letteratura, ovvero William Shakespeare, a quella più personale, delicata e dolente della sua compagna di vita, Agnes Hathaway. Un'interpretazione, quella di Jessie Buckley, che lascia senza fiato. La disperazione, l'angoscia, il tormento della perdita riempiono lo schermo, gli sguardi, i silenzi, ne sono la più cristallina rappresentazione. Le lacrime che rigano il volto dell'attrice si fondono a quelle degli spettatori che non possono far altro che compenetrarsi in quel dolore, quello strazio che diventa corale una volta tramutato in opera scritta, destinata ad essere imperitura. Non esiste sofferenza più grande che quella di perdere un figlio, non c'è vuoto più incolmabile che quello di una vita strappata via troppo presto. Non è casuale che l'Oscar alla miglior interpretazione femminile sia stato assegnato proprio all'attrice irlandese, che diretta da Chloé Zao assume un atteggiamento quasi animalesco, guardingo che ha in sé qualcosa di occulto. La pace e l'accettazione della perdita, per quanto innaturale, arrivano nel momento in cui Agnes riconosce suo figlio sulla scena, lo vede attraversare la soglia tra l'essere e il non essere più, sfumando dolcemente nel ricordo.

Immagine

Il discorso di Jessie Buckley: "Al caos straordinario che è il cuore di una madre"

L'attrice, quindi, commossa ed emozionata, nel ricevere il premio scoppia in una risata che coinvolge l'intera platea, poi si sofferma sul ruolo che le ha permesso di vincere questo riconoscimento. Buckley intreccia la storia della sua Agnes con la sua vita personale:

Sembra una sorta di folle alchimia il fatto che tutte queste cose entrino in collisione in un giorno come oggi. Mia figlia ha avuto il suo primo dentino in questa settimana. Mi sono svegliata con lei sul mio petto, che mi coccolava, e sento che è un dono poter esplorare la maternità attraverso questa incredibile madre che Agnes è ed è stata. E poi diventarlo anche io, e ricevere questo riconoscimento per l'incredibile ruolo che le madri svolgono nel mondo, in questo giorno è qualcosa che non dimenticherò mai.

Jessie Buckley, quindi, continua: "Oggi nel Regno Unito è la Festa della mamma, quindi vorrei dedicare questo premio allo splendido caos che è il cuore di una madre. Veniamo tutte da una discendenza di donne che continuano a dare la vita contro ogni previsione". Infine si rivolge ai suoi genitori presenti in sala e a suo marito, nonché padre della sua bambina, Freddie Sørensen:

Mamma, papà, grazie per averci insegnato a sognare e a non farci mai definire dalle aspettative degli altri, ma a prenderci cura delle cose seguendo la nostra passione. Ti amo. Sei il papà più incredibile. Sei il mio migliore amico e voglio avere altri 20mila bambini con te.

Il successo di Hamnet-Nel nome del figlio

Il film di Chloe Zao è stato uno dei titoli più visti da quando è arrivato in sala per la prima volta sei settimane fa. Il film ha incassato circa 80 milioni di dollari. In Italia ha superato i 3,5 milioni di euro, posizionandosi quasi sempre tra i primi dieci film più visti del weekend. Non è scontato che l'opera di Chloe Zao, già regista di Nomadland, riscuotesse un successo così capillare, considerando anche la natura della pellicola, definito un dramma storico.

0 CONDIVISIONI
Immagine
Nata nel 1992, giornalista dal 2016. Ho sempre scritto di cultura e spettacolo spaziando dal teatro al cinema, alla televisione. Lavoro nell’area Spettacolo di Fanpage.it dal 2019.
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views