Thanat di Affari Tuoi saluta per sempre il Teatro delle Vittorie: “Mi ha cambiato, è diventato casa per me”

Un programma come Affari Tuoi si presta, da sempre, a creare una dimensione familiare tra chi vi fa parte e il pubblico a casa, ed è così che il nome di Thanat Pagliani è diventato tra i più amati legati al programma. Sarà per questa ragione che in una storia pubblicata su Instagram, il noto volto del game show di Rai1 ha rivolto un saluto, anche un po' malinconico, al luogo che in questi anni gli ha cambiato la vita: il Teatro delle Vittorie.
Il saluto di Thanat al Teatro delle Vittorie
Dalla prossima edizione Affari Tuoi cambierà studio di registrazione, non sarà più lo storico teatro romano, che ha ospitato storiche trasmissioni della tv ad accogliere le puntate del game show di Rai1. È così, quindi, che Thanat coglie l'occasione dell'ultima registrazione del programma per fare una riflessione più profonda sul suo percorso all'interno dello show:
Si chiudono per sempre le porte del Teatro delle Vittorie. Questo teatro è stata una seconda casa per me. È un'esperienza che mi ha cambiato. Come i personaggi dei film che adoro, ho subito un arco di trasformazione. Sono entrato i questo teatro che ero timido e introverso, come mi ricordava qualche giorno fa Gianfranco, e infatti non parlavo con nessuno dei miei colleghi del pubblico. Esco da questo teatro per l'ultima volta che sono un'altra persona. Ciao Teatro!

Il Teatro delle Vittorie in vendita
Con molta probabilità, le prossime registrazioni di Affari Tuoi saranno a Milano, negli studi Rai, mentre cala il sipario su uno dei simboli della televisione italiana. Il Teatro delle Vittorie, infatti, rientra tra gli immobili di cui la Rai ha deciso di disfarsi e che fanno parte di quel piano immobiliare che prevede la vendita di possedimenti del Servizio Pubblico, sparsi in varie zone d'Italia. Una notizia che ha portato non poco subbuglio nel mondo dello spettacolo, che si è mobilitato affinché il Teatro fosse salvato, come simbolo di una parte della cultura italiana. Non stupisce, quindi, che a valutare la possibilità di rilevare la proprietà dell'immobile sia stato proprio il Ministero della Cultura, con l'intento di tutelare una parte del patrimonio storico-culturale di una delle aziende più importanti del Paese.