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Giuli risponde a Fiorello sul Teatro delle Vittorie: “Spenderemo i pochi piccioli del Mic per salvarlo”

Svolta nel caso dello storico teatro romano messo in vendita dalla Rai. Il ministro della Cultura, intervenendo nel programma condotto da Fiorello, apre alla possibilità di un acquisto da parte dello Stato: “Faremo il possibile, parleremo con l’azienda”.
A cura di Sara Leombruno
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Il destino del Teatro delle Vittorie potrebbe non essere lontano da Viale Mazzini. Dopo giorni di proteste, blitz e appelli social guidati da Rosario Fiorello, la politica si muove ufficialmente per evitare che lo storico tempio del varietà italiano finisca sul mercato immobiliare. Nella puntata di mercoledì 29 aprile di La Pennicanza, il programma in onda su Radio 2, è arrivata la risposta del ministro della Cultura Alessandro Giuli, sollecitato direttamente dallo showman siciliano.

L'appello di Fiorello e l'ipotesi della concessione

La questione è tornata al centro del dibattito dopo che Fiorello ha ricordato come l'edificio sia sotto la tutela delle Belle Arti. Lo showman ha inviato un messaggio vocale al ministro proponendo una soluzione alternativa alla dismissione prevista dal piano immobiliare Rai: "Ministro buongiorno, abbiamo saputo che le Belle Arti tutelano il Teatro delle Vittorie, so che anche la vigilanza Rai oggi ha presentato un'istanza per poter intervenire. Abbiamo avuto un'idea, potrebbe comprarlo lo Stato e darlo in concessione alla Rai… Costa poco, che cosa sono per lo Stato 14 milioni?".

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La risposta di Alessandro Giuli: "Faremo il possibile"

La replica del titolare del Mic non si è fatta attendere ed è arrivata in diretta, aprendo concretamente alla possibilità di un intervento pubblico per rilevare la struttura: "Eccellentissimo Fiorello, posso assicurare che faremo tutto il possibile. Ora conteremo i pochi piccioli a disposizione del ministero della Cultura e parleremo con la Rai. Se riusciremo con l'impresa potremmo realizzare un grande Teatro Sinfonico ed io nominerò Beatrice Venezi alla direzione". Nonostante l'ipotesi di un indirizzo sinfonico avanzata dal ministro, Fiorello ha rilanciato la sua visione originaria, legata alla memoria storica del piccolo schermo: "A noi piacerebbe anche un Teatro per farci i varietà intitolato a Pippo Baudo".

L'intervento del Ministero si inserisce in un clima di forte tensione aziendale. La Rai ha recentemente inserito il Delle Vittorie tra i 15 immobili storici da dismettere (insieme a Palazzo Labia a Venezia e Corso Sempione a Milano), giustificando la scelta con l'obsolescenza della struttura e gli elevati costi di gestione. Il futuro del teatro era apparso segnato soprattutto dopo le parole di Stefano De Martino, che aveva quasi dato per certa la cessione annunciando il trasferimento di Affari Tuoi negli studi di Milano a partire dalla prossima stagione. Una scelta strategica, quella di spostare il quiz di punta all'ombra della Madonnina, motivata dalla necessità di spazi più ampi per trasformare il programma in un vero e proprio show evento.

Fino a oggi, la posizione di Viale Mazzini era apparsa inamovibile, definendo la vendita come un modo per "declinare la storia al futuro". Tuttavia, l'apertura del ministro Giuli e la proposta di un acquisto statale con successiva concessione alla Rai rimescolano le carte, trasformando una dismissione immobiliare in un caso politico e culturale di portata nazionale.

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