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Nuzzi apre Quarto Grado con Samurai J per parlare di Sempio, l’ossessione del meme contagia la cronaca nera

Il programma con Gianluigi Nuzzi insiste nella ricerca di un effetto pop segno della volontà di capitalizzare un momento di enorme attenzione sulla cronaca nera per il caso Garlasco. E Nuzzi non è il solo, anche Infante quest’anno ha più volte provato a creare situazioni che potessero avere una vita sui social in forma di frammento.
A cura di Andrea Parrella
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Era già successo con Annalisa e la sua "Bellissima", utilizzata in apertura di puntata. Stavolta a Quarto Grado è il turno di Samurai J con "Ossessione", tocca a lui aprire la puntata settimanale del programma di Rete 4 condotto da Gianluigi Nuzzi. Un titolo di una canzone usato come pretesto per introdurre il tema di giornata, quello della svolta sul caso Garlasco con le accuse a Sempio.

Quarto Grado ormai non si nasconde più e cerca di capitalizzare al meglio un momento in cui la cronaca nera impera grazie alla riapertura di un caso che sembrava avere già scritto la sua storia. Il programma, al di là di un'impostazione classica pressoché immutata, ha aggiunto in questo stagione degli elementi che cercano con insistenza l'effetto meme, sintomo di una consapevolezza chiara: creare frammenti che abbiano l'ambizione di finire nel vortice dei social e distinguersi è una delle principali ragioni di vita di un programma televisivo oggi, o meglio è un perfetto biglietto da visita per raccontare chi sei.

In questo scenario il contrasto tra l'espressione seriosa di Nuzzi e le hit che suonano in radio genera senza dubbio un effetto stridente, che però in qualche modo resta e fa esistere il programma oltre se stesso, generando anche le polemiche di chi ha legittimamente ritenuto la scelta di ieri di cattivo gusto, ma certo non passando inosservata.

I "nuovi meme" di questa stagione televisiva, d'altronde hanno trovato nell'ambito della cronaca un terreno fertile. Un altro volto di riferimento di questo genere, Milo Infante, si è distinto più volte nel corso della stagione per la sua tendenza a reazioni severe nei confronti degli ospiti in studio (ricordiamo il caso di Antonio Tanga e la sua battuta infelice), oppure la vicenda dell'uscita dal programma di Roberta Bruzzone che ha generato molto rumore. Insomma, anche Infante sembra aver che oltre lo stacanovismo della presenza quotidiana, il momento è propizio per definire un personaggio, stabilire un rapporto col pubblico che garantisca una continuità anche quando vicende come quella di Garlasco si saranno sgonfiate.

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"L'avvenire è dei curiosi di professione", recitava la frase di un vecchio film che provo a ricordare ogni giorno. Scrivo di intrattenimento e televisione dal 2012, coltivando la speranza di riuscire a raccontare ciò che vediamo attraverso uno schermo, di qualunque dimensione sia. Renzo Arbore è il mio profeta.
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