Marcello Sacchetta: “Coreografia per Sal Da Vinci copiata da Peparini? Le sue neanche le ricordo”

Dall’atmosfera elettrica di Vienna, dove si sta consumando l’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest, il coreografo Marcello Sacchetta è intervenuto in diretta a Non è La Tv, il format di Fanpage.it condotto da Andrea Parrella con Gennaro Marco Duello e Grazia Sambruna. Protagonista sul palco insieme a Francesca Tocca per accompagnare l’esibizione di Sal Da Vinci, il coreografo ha raccontato il dietro le quinte di una performance che ha già lasciato il segno, rispondendo punto su punto alle polemiche sollevate da Giuliano Peparini sulla presunta somiglianza con i suoi quadri ad Amici.
Le parole di Marcello Sacchetta su Eurovision 2026
L’esibizione di Sal Da Vinci è stata accolta da un entusiasmo che ha superato le aspettative. "Quel momento lì è veramente magico", ha spiegato Sacchetta emozionato, "è entrato il pubblico nelle cuffie, abbiamo sentito il boato. Finita la performance abbiamo urlato per quanto eravamo felici". Una coreografia che non è solo danza, ma un manifesto patriottico: "Questa trovata della bandiera è un omaggio che facciamo all'Italia, al nostro popolo che sappiamo di rappresentare alle Olimpiadi della musica".
Il capitolo Amici e la replica a Giuliano Peparini
Inevitabile il riferimento ad Amici, programma che ha consacrato Sacchetta al grande pubblico, ma dal quale l'artista rivendica oggi un'indipendenza creativa. "L'esperienza ad Amici è stata quella che mi ha dato una riconoscibilità e di questo sarò grato", ha spiegato, "ma quello che abbiamo portato in scena non è frutto di Amici o X Factor, ma della nostra immaginazione. Sono 12 anni che facciamo teatro con Sal, abbiamo portato l'essenza dell'artista, del teatrante, sul palcoscenico".
Proprio sulla paternità delle idee è arrivata la stoccata di Giuliano Peparini, che ha ravvisato delle somiglianze con i suoi quadri realizzati nel talent di Maria De Filippi. Sacchetta ha risposto prendendo le distanze da quelle affermazioni: "Giuliano è un grande artista e maestro, mi spiace che abbia fatto questo tipo di dichiarazione. La performance l'abbiamo costruita pensando solo a Sal Da Vinci. Il riferimento che dice lui nemmeno me lo ricordo. Mi prendo il complimento se le persone hanno pensato ci fosse qualcosa di suo perché lo stimo, ma l'ispirazione nasce da Sal", le parole dell'artista.

L'appello all'unità: "Dispiace per l'Italia che si spacca"
L'Europa apprezza, ma Sacchetta punta il dito contro il vizio tutto italiano delle fazioni: "Mi dispiace per l'Italia che si spacca a metà. È come se fossimo alle Olimpiadi, la Nazionale scende in campo: stiamo rappresentando l'Italia e sarebbe bello avere il supporto di tutti. Ovunque ci posizioneremo sarà un successo". L’atmosfera nella capitale austriaca resta movimentata, tra festini e preparativi per la finale, ma il coreografo sente di aver già vinto la sfida più grande: portare "l'essenza del teatro e del cinema" sul palco pop più importante d'Europa.