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Il disgusto per Teo Mammucari a Domenica In, ma ha fatto il miglior spot al film di Peppe Iodice

Sull’assurda polemica del giorno a Domenica In ci si dimentica che Mammucari è sempre stato l’inopportuno, il guastafeste. Negare che quella con Iodice fosse una gag, magari venuta male, significa avere gli occhi bendati. E lo sa anche Iodice, che ora beneficia di grande pubblicità gratuita al suo film.
A cura di Andrea Parrella
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In queste ore si è tornati a parlare dell'inopportuno Teo Mammucari. Il comico, volto fisso di questa stagione di Domenica In, si è fatto spesso notare per la sua incapacità di stare nel perimetro della trasmissione condotta da Venier, andando fuori giri a più riprese anche nella puntata del 15 marzo.

In particolare, vittima della sua incontinenza verbale e comportamentale è stato Peppe Iodice, con cui Mammucari ha messo su una gag a sua insaputa. Infilandosi nell'intervista promozionale per un film in uscita in questi giorni, Mammucari ha preso in giro Iodice e la sua fatica cinematografica: "È imbarazzante, non fa ridere, lo toglieranno dalle sale dopo due giorni". 

Che vergogna, che maleducazione, quanta indelicatezza, si è detto per commentare quanto fatto da Mammucari, disturbatore di professione, indisponente per definizione. Un atteggiamento che ha scatenato una tempesta perfetta, prima sollevando un'ondata di indignazione di matrice principalmente partenopea, Iodice è molto amato e popolare a Napoli soprattutto in questo momento storico, poi alimentandosi della narrazione di ciò che è successo dietro le quinte dopo la puntata, con la furia di Mara Venier per il suo atteggiamento.

Che Teo Mammucari stia attraversando un momento di carriera complesso, è cosa evidente a chiunque si sia preoccupato di lui recentemente. Dal caso del suo dissidio a Belve con Francesca Fagnani si è iscritto ufficialmente all'albo degli antipatici della televisione, dimostrando di non saper gestire i momenti nei quali a tenere la palla non sia lui.

Vale anche la pena ricordare che Mammucari è sempre stato questo. L'inopportuno, il molestatore, quello del guastafeste è sempre stato il suo abito preferito quando si è trattato di stare davanti a una telecamera. Valeva per i tempi in cui faceva la supercazzola ai vip da inviato de Le Iene, passando per quelli da mattatore a Libero, fino al ruolo avuto a Ballando con le Stelle, quando doveva disputare ogni sabato sera con Selvaggia Lucarelli quasi fosse una clausola contrattuale.

Andare fuori giri e violare le regole predefinite fa pare dell'essenza del suo stare in televisione, piaccia o no (e pare che ai più la cosa non piaccia più da tempo). Negare però che quella con Iodice fosse una gag e non una palese manifestazione di ostilità, che si trattasse di un tentativo forse maldestro di portare la promozione fine a se stessa su un terreno comico e imprevisto, significa avere gli occhi bendati. E lo sa anche Peppe Iodice, che ha commentato con grande signorilità nelle scorse ore, evitando scaltramente di contestare chi ha criticato Mammucari, ma sapendo benissimo che quest'ultimo, con la sua scostumatezza, gli ha fatto un grande favore: se il suo film avrà più risonanza a livello nazionale, sarà anche grazie a una gag venuta male.

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"L'avvenire è dei curiosi di professione", recitava la frase di un vecchio film che provo a ricordare ogni giorno. Scrivo di intrattenimento e televisione dal 2012, coltivando la speranza di riuscire a raccontare ciò che vediamo attraverso uno schermo, di qualunque dimensione sia. Renzo Arbore è il mio profeta.
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