Bianca Berlinguer sul caso Ranucci-Nordio: “Ministro nel ranch di Cipriani in Uruguay era solo un’ipotesi”

Martedì 5 maggio, in apertura di È sempre Cartabianca, Bianca Berlinguer è tornata sulla vicenda diventata caso politico che ha visto contrapposti Sigfrido Ranucci e il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Una settimana fa Ranucci era intervenuto in diretta su Rete4, ospite di Berlinguer, per parlare di una “pista in corso di verifica” relativa alla possibile presenza di Nordio in Uruguay, nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti. Un’ipotesi, aveva precisato il giornalista, dicendo che avrebbe verificato l’indiscrezione. Sempre in diretta, a distanza di pochi minuti, era intervenuto telefonicamente il ministro per smentire categoricamente di avere mai messo piede nel ranch dell’imprenditore.
Le dichiarazioni di Bianca Berlinguer a È sempre Cartabianca
Dopo il terremoto politico seguito a quel confronto, Berlinguer è tornata sulla questione in apertura della puntata. “La scorsa settimana abbiamo ospitato Sigfrido Ranucci che, a proposito della vicenda della grazia a Nicole Minetti, ha affermato che stava verificando un’ipotesi relativa alla presenza di Carlo Nordio nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, in Uruguay”, ha precisato la giornalista. “Era, secondo Ranucci, solo un’ipotesi ed è stato ripetuto più volte, a cui il ministro della Giustizia ha potuto replicare immediatamente e direttamente, esercitando un suo legittimo diritto, telefonando in studio durante la nostra trasmissione. Cosa resa possibile dal fatto che noi andiamo sempre e solo in diretta e che quindi non ci sono mai filtri”, ha aggiunto, rivendicando la correttezza del suo operato e di quello della rete da cui va in onda il programma:
Tutto si è svolto alla luce del sole e Sigfrido Ranucci ha potuto fare le sue dichiarazioni, per le quali successivamente ha chiesto scusa al ministro Nordio, che ha avuto tutto il tempo e lo spazio possibile per replicare e smentire. Quanto successo, lasciatemelo dire, dimostra che questa trasmissione e il suo editore sono liberi e consentono a tutti di esprimere le proprie opinioni.
Le scuse di Ranucci e l’ipotesi di una causa
Dopo quelle dichiarazioni, da Viale Mazzini è arrivata a Ranucci una lettera di richiamo con la quale la Rai ha precisato che, in caso di querela, non avrebbe offerto supporto legale al giornalista. “Sicuramente sono caduto in un eccesso, mi copro il capo di cenere. Tuttavia non ho dato una notizia non verificata”, ha chiarito il giornalista nel corso dell’ultima puntata di Report. Già in quell’occasione, tuttavia, Ranucci aveva fatto sapere che, in caso di querela da parte del ministro Nordio, si sarebbe fatto carico personalmente dei costi del giudizio.