Antonella Elia chiude Alessandra Mussolini in camera al GF: concreto il rischio che arrivino alle mani

Il rischio che Antonella Elia e Alessandra Mussolini possano passare alle mani nella Casa del Grande Fratello Vip si fa sempre più concreto. A poche ore dal momento in cui l’ex valletta di Mike Bongiorno ha perso il controllo, vittima di una vera e propria crisi di pianto che l’ha costretta a rifugiarsi in giardino per allontanarsi dalla “nemica”, le due protagoniste assolute di questa edizione del reality tornano a fronteggiarsi.
Lo scontro tra Antonella Elia e Alessandra Mussolini, divise solo da una porta
Il motivo del contendere, in questa occasione, è stata una porta. Antonella, in camera da letto con Marco Berry e Adriana Volpe, aveva chiesto a Renato Biancardi di tenere chiusa la porta che consente l’accesso alla stanza occupata da Alessandra. Ma Mussolini si è ribellata e ha preteso che quella porta restasse aperta. “Se chiudi quella porta, finisce male”, ha dichiarato, mettendo sull’uscio una poltrona per impedire ai coinquilini di chiuderla.
A quel punto, Elia si è alzata e ha chiuso la porta per poi trattenerla con le mani, affinché Mussolini restasse all’interno. Dopo qualche istante, l’ha lasciata di colpo, sperando probabilmente che il contraccolpo facesse cadere Alessandra. “Stava cadendo”, ha quindi esclamato soddisfatta prima di allontanarsi. È evidente che ormai i livelli di sopportazione tra le due siano ai minimi storici e, considerati i precedenti, il rischio che arrivino alle mani si fa sempre più concreto.
La Casa vicina ad Antonella Elia, solo Lucia dalla parte di Mussolini
Lo scontro tra le due primedonne ha inevitabilmente spaccato la Casa del GF Vip. A schierarsi dalla parte di Antonella è stata la maggior parte degli inquilini, capitanati da Marco Berry e Adriana Volpe. L’illusionista, in particolare, non perde occasione per provocare Alessandra, che considera ormai una nemica. Dalla parte di Mussolini è rimasta solo Lucia Ilardo, convinta che l’ex parlamentare stia subendo da parte dei coinquilini una vera e propria persecuzione.