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Suki Waterhouse, compagna di Robert Pattinson, è stata ricoverata: la foto dall’ospedale

Suki Waterhouse, compagna di Robert Pattinson e madre di sua figlia, è stata ricoverata. In una foto condivisa dall’ospedale, la cantante e attrice britannica ha rivelato il motivo del ricovero.
A cura di Stefania Rocco
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Suki Waterhouse, compagna di Robert Pattinson e madre di sua figlia, è stata ricoverata. È stata la stessa cantante e attrice britannica, 32enne, a condividere una foto dall’ospedale accompagnata da una didascalia in cui spiega, con ironia, cosa le sarebbe accaduto. “Mi scrivono che non twitto più. Avete mai pensato che sei mesi fa ho indossato dei pantaloni così stretti da causarmi un’ernia e avevo troppa paura di dirlo?”, ha scritto in un post pubblicato su X (ex Twitter).

Il messaggio era accompagnato da due foto: una scattata in ospedale e l’altra, risalente a qualche mese fa, in cui indossava i pantaloni ritenuti responsabili del problema di salute.

I pantaloni che hanno causato l’ernia a Suki Waterhouse

Suki ha indossato i pantaloni di pelle nera, estremamente aderenti, circa sei mesi fa durante una tappa del suo ultimo tour, che ha attraversato il Nord America fino a dicembre. Attualmente è ricoverata presso la Mayo Clinic, rinomato ospedale americano considerato tra i più avanzati al mondo nella cura delle più svariate patologie.

Le tre sedi principali si trovano a Rochester (Minnesota), Jacksonville (Florida) e Phoenix (Arizona). Esiste, tuttavia, una sede distaccata e più piccola sita a Londra, la Mayo Clinic Healthcare, struttura cui si ha accesso solo attraverso un’assicurazione sanitaria privata. Non è prevista, invece, la presa in carico di pazienti attraverso il servizio sanitario nazionale britannico.

Che cos’è l’ernia inguinale che ha colpito l’artista

Secondo la Mayo Clinic, l’ernia inguinale si verifica quando una parte dell’intestino o del tessuto addominale fuoriesce attraverso un punto debole nella parete dell’addome, spesso lungo il canale inguinale. Questa condizione può essere indolore, ma non migliora spontaneamente: è quasi sempre necessario un intervento chirurgico, considerato semplice e di routine, per ripararla.

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