Nick Reiner non sarà condannato a morte per l’omicidio dei suoi genitori

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Lo scorso dicembre, il trentaduenne ha massacrato i genitori, il regista Rob Reiner e la moglie Michele Singer Reiner.

Il 14 dicembre del 2025 il regista Rob Reiner e la moglie Michele sono stati trovati morti nel loro appartamento, il decesso causato da diverse ferite di arma da taglio. In manette Nick Reiner, il figlio del regista che soffre di schizofrenia. In quelle settimane era impegnato in un percorso di cura presso una clinica di Los Angeles. A scatenare la furia omicida potrebbe essere stato il passaggio a una diversa terapia farmacologica. In queste ore, un'importante notizia: Nick Reiner non sarà condannato a morte.

La decisione è stata presa dal procuratore della Contea di Los Angeles Nathan Hochman, che ha escluso la pena capitale. Ma andiamo con ordine. Le motivazioni di questa decisione sarrebbero molteplici. Tra i motivi che hanno spinto il procuratore a escludere la possibilità della pena di morte, c'è il rispetto per le posizioni dei genitori di Nick. Rob Reiner e la moglie Michele erano apertamente contrari. In particolare il regista non aveva mai nascosto la sua repulsione per questa forma di giustizia. Inoltre, aveva pubblicamente espresso la sua ammirazione per Erika Kirk, quando la donna aveva garantito il suo perdono all'assassino del marito Charlie Kirk.

Ma non è tutto. I fratelli di Nick, Jake e Romy sono emotivamente molto provati e non potrebbero tollerare l'idea dell'esecuzione del fratello. Lo riporta TMZ. È vero che nel corso del processo i figli di Rob Reiner non si sono di certo schierati al fianco di Nick. Anzi, si sono rifiutati di sostenere economicamente le spese legali della sua difesa. Ma ciò non significa che appoggerebbero mai la pena di morte per lui.

Possiamo aggiungere, poi, un ulteriore elemento. Nel 2019, il governatore della California, il democratico Gavin Newson ha bloccato – sebbene in via temporanea – le esecuzioni per i 737 detenuti che si trovano nel braccio della morte. Il motivo è presto detto. Newson reputa la pena di morte ingiusta, discriminatoria e contraria a quelli che dovrebbero essere i valori fondamentali degli Stati Uniti. Il suo obiettivo è sempre stato quello di evitare altre esecuzioni almeno fino alla fine del suo mandato. La pena di morte è stata convertita in carcere a vita. La stessa eventualità potrebbe concretizzarsi anche nel caso di Nick Reiner.

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Michele e Rob Reiner con il figlio Nick

Intanto, dal carcere lui continua a proclamarsi innocente. La sera precedente il giorno del massacro, Nick Reiner e il padre Rob si sono presentati insieme a una festa. Nel corso della serata hanno avuto un'accesa lite davanti ai presenti. La tensione tra loro era frequente negli ultimi tempi. E sembra che le condizioni di salute di Nick Reiner fossero precipitate nei trenta giorni precedenti all'omicidio. Tutto sarebbe partito dalla decisione dei medici che lo avevano in cura di cambiare la terapia con cui tentavano di attenuare i sintomi della schizofrenia. Quella modifica, anziché essere d'aiuto all'uomo, potrebbe avere causato un acuirsi della malattia e la perdita del controllo che poi ha portato alle conseguenze irreparabili che lo hanno condotto in carcere.

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