Jake, figlio di Rob Reiner, nella prima intervista dopo l’omicidio dei genitori non parla del fratello Nick: “Provo rabbia”
A distanza di otto mesi dal brutale assassinio dei suoi genitori, Rob e Michele Reiner, il primogenito della coppia, Jake Reiner rivela alcuni dettagli sul ritrovamento dei corpi senza vita dei genitori, lo scorso 14 dicembre. Fu la sorella a chiamare i soccorsi. Nella prima intervista rilasciata dopo l'accaduto, però, non parla del fratello Nick, accusato di duplice omicidio e che ora si trova in carcere, in attesa che si svolga il processo a suo carico.
La prima intervista di Jake Reiner
L'intervista è stata rilasciata alla ABC 7 Los Angeles, con cui Jake Reiner ha parlato di suo padre e del trauma di aver perso entrambi i genitori in un modo così brutale e oltremodo tragico. "Nessuno capisce veramente cosa significhi vivere una cosa del genere, finché non la vive in prima persona" dice il 34enne che prova a raccontare la sensazione che prova nel dover fare i conti, quotidianamente con questa perdita: "Sono passati otto mesi, ma è come se fossero passati otto anni e allo stesso tempo otto minuti" dice per sottolineare il dolore di dover fare i conti, ogni volta, con una realtà così difficile da accettare. Jake Reiner ricorda il momento esatto in cui ha ricevuto la telefonata della sorella, Romy, che ha rinvenuto prima il corpo di suo padre, il 14 dicembre, nell'abitazione dei suoi genitori, per poi trovare poco dopo anche quello della madre. "Ora siamo solo io e Romy, dobbiamo cavarcela da soli" ha detto Reiner parlando della sensazione di solitudine che lo attanaglia, ma anche della rabbia provata per non aver potuto impedire quello che è successo, dell'ingiustizia vissuta.
Jake Reiner non parla mai di suo fratello Nick ora in carcere
Del fratello Nick, incriminato per il duplice omicidio, non parla se non riferendosi al suo arresto. Il prossimo 15 settembre ci sarà l'udienza preliminare e intanto il 32enne si trova in carcere. Da quando è stato arrestato, la sera stessa dell'omicidio, Jake e Romy non hanno più voluto occuparsi di lui che, intanto, si è rivolto a un legale che potesse accompagnarlo in questa vicenda, avanzando anche richieste di tipo economico per poter sostenere le spese. Nick Reiner ha alle spalle un passato di dipendenze, nonché problemi di natura mentale, era infatti schizofrenico e aveva iniziato un percorso per poter stare meglio, percorso che però ha abbandonato qualche mese prima che compisse poi il terribile gesto che ha ucciso i suoi genitori. Al momento il 32enne potrebbe rischiare la pena di morte, perché secondo l'accusa si sarebbe aggiunta la premeditazione.