Nick Reiner, accusato di aver ucciso i genitori, chiede l’accesso all’eredità di famiglia per le spese legali

Nick Reiner è stato arrestato lo scorso dicembre per l'omicidio dei genitori Rob Reiner e Michelle Singer, trovati senza vita nella loro villa di Los Angeles, dove sono stati brutalmente accoltellati. Il 32enne è in attesa del processo e in queste settimane ha fatto una richiesta formale al Tribunale della California, perché dalla sua eredità familiare vengano sbloccati 1,5 milioni di dollari, che gli spetterebbero di diritto, e che gli servirebbero per pagare le spese legali, di cui i fratelli si sono disinteressati.
La richiesta di accedere al trust di famiglia
La richiesta, in effetti, avviene dopo un'azione ben precisa da parte di Romy e Jake Reiner, fratelli di Nick, che si sono rifiutati di pagare Alan Jackson il penalista che il 32enne aveva scelto per la sua difesa. L'avvocato, quindi, ha ben pensato di lasciare l'incarico, che è stato rilevato dalla legale Kimberly Greene. Il ricorso presentato in tribunale, porta proprio la firma della nuova avvocata, che sottolinea come Reiner ha il diritto di preparare il processo avvalendosi di un avvocato privato e sostenendo le spese basilari per la sua detenzione, che afferiscono principalmente alla cura della persona. Per questa ragione è stata avanzata la richiesta di accedere al trust di famiglia. Secondo Greene la situazione del suo assistito è critica e ha dichiarato: "Nick amava i suoi genitori ed è devastato dalla loro morte. Ma i fatti su ciò che è loro accaduto sono irrilevanti in questa causa relativa al trust".
Il 32enne avrebbe dovuto ricevere la quota del trust una volta compiuti i 30 anni, come scritto nella documentazione portata in tribunale. L'amministratore del fondo, però, aveva bloccato la distribuzione del denaro adducendo questa scelta all'incapacità da parte di Reiner di gestire quei soldi. Nel ricorso, l'avvocata Greene scrive: "Non esiste alcuna dichiarazione del tribunale che attesti l'incapacità di Nick, né la sua mancanza di capacità è stata accertata da dichiarazioni scritte di due medici abilitati. pertanto i dubbi del fiduciario su Nick sono insufficienti per negargli l'accesso al fondo".
Il passato di tossicodipendenza e i problemi di salute mentale
Il recente passato di Reiner non gioca certamente a suo favore. Sin da ragazzino ha avuto problemi di tossicodipendenza, negli anni ha più volte tentato di ripulirsi, frequentando centri di recupero, finché non ha preso le distanze dai suoi familiari che insistevano affinché lui si curasse. Questo distacco lo aveva portato anche a periodi di vagabondaggio, per poi rimettersi lentamente in sesto. Nel 2016 aveva scritto la sceneggiatura di Being Charlie, film in cui raccontava la sua dipendenza dalle droghe e diretto proprio dal padre Rob Reiner. Non troppo tempo prima dell'omicidio dei genitori, il 32enne aveva ricevuto una diagnosi di schizofrenia e, infatti, aveva iniziato un percorso di cure in un centro di salute mentale, cure che poi aveva sospeso.