Morte Hayden Panettiere, l’eredità alla figlia e le accuse della madre al fidanzato: “Dormivi mentre lei moriva?”

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Hayden Panettiere e Brian Hickerson
Gli ultimi aggiornamenti sulla morte di Hayden Panettiere. L’eredità spetterà interamente alla figlia Kaya. Intanto, la madre dell’attrice rivolge pesanti accuse a Brian Hickerson.

Continuano le indagini sulla morte di Hayden Panettiere. Emergono nuove ricostruzioni sugli ultimi istanti di vita dell'attrice. I primi risultati dell'autopsia hanno evidenziato l'assenza di segni di trauma, dunque al momento si esclude che la morte possa essere avvenuta come conseguenza di un atto violento. L'overdose resta la tesi su cui gli inquirenti stanno facendo chiarezza per poi accertare eventuali responsabilità. Un'altra certezza emersa nelle ultime ore è che l'attrice era in casa con il compagno Brian Hickerson. Non sorprende, dunque, che la madre di lei si sia scagliata contro l'uomo, sollevando accuse e sospetti nei suoi confronti. Intanto, il fratello di Hickerson, Zach, ha fornito agli inquirenti la sua versione sulla dinamica dei fatti. Ricostruiamo tutte le ultime notizie sulla morte dell'attrice.

Cosa è successo il giorno della morte di Hayden Panettiere

Secondo Zach Hickerson, domenica 16 agosto, si sarebbe preoccupato perché non riusciva a mettersi in contatto con il fratello Brian e con Hayden Panettiere. Così, li ha raggiunti nell'appartamento in South Carolina in cui stavano soggiornando. Bussando ha svegliato Brian che, a suo dire, stava riposando. Quest'ultimo, dopo avere aperto la porta, si sarebbe recato insieme a lui a svegliare Hayden, trovandola priva di sensi. Poi le hanno somministrato il Narcan, un farmaco che serve a invertire gli effetti di un'overdose. Quindi avrebbero eseguito la rianimazione cardiopolmonare mentre attendevano i soccorsi. Purtroppo, i medici che sono intervenuti nell'appartamento non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Si è chiusa così una vita in salita, funestata da depressione, ansia e dipendenza da droga e alcol, ma anche da una lotta continua per tentare di riconquistare la serenità perduta. I primi risultati dell'autopsia, diffusi nei giorni scorsi, hanno evidenziato l'assenza di segni di trauma.

La madre di Hayden Panettiere accusa Brian Hickerson

Lesley Vogel, la madre di Hayden Panettiere, in un'intervista rilasciata al Daily Mail ha dichiarato che in questo momento non può permettersi di lasciarsi piegare dal dolore, perché deve lottare per ottenere giustizia. Ha incoraggiato gli inquirenti ad approfondire la posizione di Brian Hickerson: "Non so come tu possa fare un pisolino vicino a qualcuno che sta morendo e non renderti conto che c'è qualcosa che non va". Insomma, trova poco verosimile la sua versione. Secondo quanto sospetta la donna, sarebbe stato Brian a contattare il fratello Zach e a chiedergli di raggiungerlo perché Hayden Panettiere era morta. Insieme, poi, avrebbero concordato la versione data agli inquirenti. Accuse gravissime che al momento non sono supportate da evidenze investigative. Come dicevamo, però, le indagini sono in corso. Non è ancora stata fatta piena luce sulla morte dell'attrice.

L'attrice pianificava la sua festa di compleanno

Il 21 agosto Hayden Panettiere avrebbe compiuto trentasei anni. Aveva grandi piani per il suo compleanno. Avrebbe voluto raggiungere la figlia Kaya in Germania per festeggiare insieme a lei. Dopo la separazione tra l'attrice e il pugile Wladimir Klitschko, l'undicenne è andata a vivere con il padre. La nonna ritiene che Hayden Panettiere si sia accompagnata a un "perdente" come Hickerson solo perché non riusciva ad amare se stessa. Dunque pensava di non meritare un uomo integro e rispettoso come il padre di sua figlia. Lesley Vogel è sollevata che l'eredità di Hayden andrà a Kaya.

Così Hollywood abbandona i suoi figli

La morte di Hayden Panettiere ha aperto la strada a una riflessione su Hollywood e il modo in cui tratta i suoi stessi figli. In queste ore diversi attori – da Melissa Gilbert a Justin Chatwin – stanno manifestando la propria rabbia. Il tema è chiaro ed è destinato a fare rumore. L'industria dello spettacolo consuma i suoi figli, li spreme fino a quando sono in grado di garantire ingenti entrate economiche. Dona la fama ad attori che sono poco più che bambini. Quando questi non riescono a gestire la popolarità o, peggio ancora, sono traumatizzati dalle dinamiche più perverse dell'ambiente in cui lavorano, nessuno si preoccupa di aiutarli a rimettere insieme i pezzi. È successo anche a Hayden Panettiere, che a 18 anni è stata presa per mano da una persona di cui si fidava ed è stata invitata a stendersi nel letto in cui riposava un noto cantante seminudo. Era scappata, si era nascosta, ma quell'episodio le aveva causato un trauma che si era aggiunto ad altri vissuti in precedenza. E aveva provato a tamponare la situazione ricorrendo ad alcol e droga perché non aveva il tempo di guarire, la attendevano sul set dove doveva essere perfetta. Oggi molti attori dicono basta e sperano che la cultura dello spettacolo cambi e presti finalmente attenzione a chi per lavorare, finisce con il cadere in un buco nero da cui non riemerge più.

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