Com’è morta Hayden Panettiere: trovata priva di sensi in un appartamento, si sospetta l’overdose
Sono emersi nuovi dettagli sulle ultime ore di vita di Hayden Panettiere. Agenti di polizia e personale del 118 americano sono intervenuti domenica 16 agosto, intorno alle 13:50 ora locale, dopo la segnalazione di una donna priva di sensi in un complesso residenziale di Greenville, in South Carolina. Poco dopo l'attrice, 36 anni, veniva identificata proprio in Panettiere.
La chiamata di soccorso e i tentativi di rianimazione
A dare l'allarme, secondo fonti delle forze dell'ordine, sarebbe stata una conoscente dell'attrice tramite una chiamata al numero d'emergenza. L'identità della persona non è stata resa nota. Sul posto, i soccorritori avrebbero tentato per diversi minuti di rianimare Panettiere ricorrendo a manovre di supporto vitale avanzato, tra cui compressioni toraciche, farmaci d'emergenza, intubazione e monitoraggio del ritmo cardiaco. I tentativi non sono bastati: l'attrice sarebbe stata dichiarata deceduta sul posto attorno alle 14:32.
Da alcune registrazioni delle comunicazioni radio della centrale operativa, rilanciate da TMZ, gli operatori avrebbero fatto riferimento a un possibile arresto cardiaco e a un sospetto di overdose, circostanza che al momento non trova però conferma ufficiale da parte degli inquirenti. In una nota diffusa alla stampa, gli inquirenti hanno spiegato che l'indagine preliminare non ha fatto emergere segni di violenza o circostanze sospette, e che a contattare i soccorsi sarebbe stata, appunto, una conoscente della vittima. La causa ufficiale della morte non verrà resa nota prima dell'esito dell'autopsia.
La carriera tra Heroes, Nashville e Scream
Dopo gli esordi nella soap opera One Life to Live nel 1994, Panettiere si era imposta come uno dei volti più riconoscibili della sua generazione grazie al ruolo della cheerleader indistruttibile Claire Bennet nella serie Heroes, per poi conquistare il pubblico country con Nashville e approdare al franchise horror di Scream. La sua famiglia, attraverso il padre Skip, ha diffuso un messaggio in cui ricorda l'attrice come una persona capace di portare gioia a chi la conosceva e a milioni di spettatori.
La figlia avuta con Wladimir Klitschko
Panettiere lascia una figlia di 11 anni, Kaya, nata dalla relazione con l'ex pugile ucraino Wladimir Klitschko. L'attrice aveva parlato pubblicamente, negli ultimi anni, delle proprie difficoltà con dipendenze e depressione post partum, temi su cui era tornata più volte in interviste e interventi pubblici.
Non è nemmeno la prima tragedia che colpisce la famiglia Panettiere: nel febbraio 2023 il fratello minore Jansen, anche lui attore, era morto a 28 anni per un problema cardiaco congenito. Due lutti a distanza di tre anni raccontano di un nucleo familiare già segnato, e aggiungono un livello di dolore che va oltre la singola notizia di cronaca.
Una fragilità raccontata in prima persona
Panettiere non aveva mai nascosto la propria fragilità. Negli ultimi anni era tornata più volte, in interviste e podcast, a parlare apertamente di dipendenza da alcol e oppioidi e di una depressione post partum che nel 2018 l'aveva spinta a cedere la custodia della figlia all'ex compagno Wladimir Klitschko. Una scelta che all'epoca aveva raccontato non come un fallimento, ma come l'unico modo per proteggere la bambina in un momento in cui non si sentiva in grado di occuparsene.
Colpisce molto, andando a ritroso nelle sue interviste, quanto Panettiere fosse lucida nel descrivere la propria condizione, senza mai chiedere sconti né costruirsi un'immagine da vittima. Raccontava le ricadute, i tentativi falliti, la vergogna, con un linguaggio diretto che nello showbiz americano non è affatto scontato: lì la dipendenza diventa spesso un capitolo da citare nei profili patinati, non un problema da nominare mentre lo si sta ancora attraversando.