Vittorio Sgarbi “stava male già da due settimane”: il sospetto che sia stato ricoverato in ritardo
Come confermato dal primo bollettino medico diffuso il 1 ottobre dal Gemelli, le condizioni di Vittorio Sbarbi sono "critiche ma stabili": attualmente, è ricoverato in terapia intensiva dopo una crisi respiratoria. Fonti riferiscono tuttavia a Fanpage.it che il critico d'arte avrebbe già avuto qualche problema di salute circa due settimane prima del ricovero, un lasso di tempo in cui non sarebbe stato portato tempestivamente in ospedale: "Un errore anche di chi lo circonda, che avrebbe continuato a sfruttare la sua immagine per renderla produttiva, incuranti del fatto che fosse già gravemente provato".
La figlia Evelina a Fanpage: "Sono distrutta"
Nel frattempo, Evelina Sgarbi si è recata ieri (1 ottobre) all'ospedale per far visita a suo padre, dove tornerà anche oggi. Fanpage.it l'aveva intervistata solo pochi mesi fa e l'ha intercettata nuovamente. La 26enne, pur sostenendo di non essere nelle condizioni per parlare, ci ha confessato di essere "distrutta, devastata". Erano mesi che la ragazza denunciava le precarie condizioni di salute del critico e, anche ieri, si è detta pturbata dalle condizioni in cui l'ha visto: "L'ho trovato in una condizione di sofferenza estrema, che mi ha devastato la mente e che rimarrà in modo indelebile conficcata nel mio cuore". La ragazza ha poi aggiunto: "È circondato dalle stesse persone che lo hanno trascinato ed esibito tutta l'estate". Da tempo sua figlia aveva chiesto per lui un amministratore di sostegno, ritenendolo non più in grado di badare a se stesso.
Il precedente di giugno: "Mio padre non sta bene come vogliono far credere"
Nell'intervista rilasciata a Fanpage.it lo scorso giugno, Evelina Sbarbi aveva spiegato i motivi dell'esposto presentato: "Mi sono resa conto che non c’era un altro modo per ottenere informazioni sul suo stato di salute, dopo che è caduto in depressione", aveva spiegato al tempo alla nostra redazione. E ancora: "Se mio padre stesse bene come vogliono far credere, se si stesse davvero riprendendo, non ci sarebbe alcun problema a rendermi partecipe. Basterebbe mostrarmi i documenti clinici. Il fatto che continuino a nascondere tutto mi conferma che sotto c'è qualcosa di molto più grave".
La figlia aveva inoltre individuato le cause di questo crollo nell'addio alla politica: "Sicuramente rendersi conto di essere totalmente fuori dalla politica lo ha fatto crollare emotivamente. Poi è venuto il resto. Se inizi a cadere in una depressione forte e chi ti circonda non ti cura nel modo corretto, si innesca una catena da cui non esci più". Oggi, di fronte al ricovero, quelle parole si trasformano nella constatazione di una situazione che, secondo lei, si poteva e si doveva gestire diversamente.