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Evelina, figlia di Vittorio Sgarbi: “È crollato dopo l’addio alla politica. Le cure l’hanno azzerato sul piano intimo”

Evelina Sgarbi racconta in un’intervista a Fanpage.it il rapporto con il padre Vittorio, altalenante fin da quando era bambina. Rispondendo alle indiscrezioni sul motivo della depressione legato a presunte complicazioni di un intervento medico, conferma: “Le terapie lo hanno completamente azzerato sul piano intimo, questo non lo ha aiutato”. E ripercorre le ombre di un legame interrotto, dalla carenza affettiva al condizionamento della nonna: “Faceva di tutto per tenerlo lontano da mia madre”.
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Figlia prediletta perché identica al padre nel carattere, o l'archetipo della giovane viziata dal privilegio: di Evelina Sgarbi, l’opinione pubblica ha finora conosciuto solo la proiezione di Vittorio. Nata nel 2000 dalla relazione tra lui e Barbara Hary, la 26enne ha sempre praticato la distanza dai riflettori. Ha studiato alla Marangoni, rifiutato la TV dei reality e ridefinito la sua indipendenza scegliendo come manager Sauro Moretti, storico ex braccio destro del padre. Fermamente convinta di agire nell'interesse di chi l'ha messa al mondo, è anche firmataria di un esposto per circonvenzione di incapace contro Sabrina Colle, compagna del critico d'arte. L'azione legale – arrivata dopo il crollo del politico in una severa depressione – nasce dal rifiuto dell'entourage di fornirle notizie cliniche, in un contesto di isolamento in cui, secondo lei, gli sarebbe stato tolto persino il telefono.

In quest'intervista a Fanpage.it, Evelina parla del crollo psicologico di Sbarbi, rispondendo alle indiscrezioni sul motivo legato a presunte complicazioni di un intervento medico alla prostata: "Le terapie lo hanno completamente azzerato sul piano intimo, questo non lo ha aiutato". E analizza la fine del legame con un uomo che oggi non riconosce più.

I tuoi genitori sono diventati padre e madre quasi prima ancora di essere una coppia. Come si è evoluto il loro rapporto dopo la tua nascita?

I miei hanno fatto il percorso al contrario: sono arrivata io e, solo dopo, hanno cercato di avvicinarsi e di costruire una stabilità. Nel mezzo si è inserita brutalmente la madre di mio padre (Rina Cavallini, ndr), facendo un forte ostruzionismo che ha spento sul nascere la storia. Mia mamma ha sempre sostenuto che lui fosse condizionato da lei, al punto da non assumersi mai un briciolo di responsabilità. A un certo punto, percependo questo, ha smesso di coltivare il loro rapporto, perché si è resa conto che dall'altra parte non c'era alcuna volontà di esporsi.

Rina Cavallini, madre di Vittorio Sgabri scomparsa nel 2015
Rina Cavallini, madre di Vittorio Sgabri scomparsa nel 2015

Quando parli di mancanza di responsabilità da parte di tuo padre, ti riferisci all'aspetto economico o a quello affettivo?

Parlo di tutto, a partire dall'aspetto affettivo. Si lasciava ricattare emotivamente. Se sua madre decideva che non dovevano vedersi, lui saltava gli appuntamenti con mia madre. Ricordo che trascorrevano ore al telefono, lei lo teneva costantemente occupato per condizionarlo e lui non è mai riuscito a prendere una posizione.

Noto che non la chiami "nonna", ma "la madre di mio padre".

Sì, esatto. L’ho vista letteralmente due volte in tutta la mia vita e so bene cosa ha fatto. Ricordo in particolare un episodio di quando ero molto piccola: eravamo a una mostra e lei, appena ha visto me e mia madre, ha iniziato a dare di matto. A un certo punto, si è persino strappata di dosso una grossa collana che indossava, facendo volare tutte le perle per terra. Mia mamma non le ha dato la soddisfazione di discutere, c'ero io e non voleva turbarmi, quindi mi ha presa e ce ne siamo andate. Per me è stato un trauma.

Com’è stato crescere con una figura complessa come quella di tuo padre? Che tipo di presenza ti ha garantito?

C’era, ma in un modo tutto suo, non convenzionale. A volte penso che sia stato più presente lui di certi padri che vivono nella stessa casa dei figli ma non li considerano di striscio. Al tempo stesso, però, è sempre stato un rapporto improntato all'irresponsabilità: la sua era una presenza estemporanea, legata unicamente al momento. A parole era sempre un "sì" a tutto, si mostrava disponibilissimo, ma quando si passava ai fatti non sapevi mai fino a che punto avresti potuto fare davvero affidamento su di lui.

Dal punto di vista economico, invece, ti ha sempre sostenuto?

Fino ai miei 8 o 9 anni mi ha mantenuta interamente mia mamma. Quando poi lei ha iniziato ad avere bisogno di un sostegno economico sono nate parecchie discussioni. Anche in quel caso, sua madre si è messa in mezzo per impedirci di ottenere l'assegno di mantenimento. Alla fine, in qualche modo, siamo riuscite ad averlo. Ho sempre percepito quella cifra da quando l'abbiamo richiesta, ma tutto il resto che è stato detto sul mio conto, il fatto che fossi una figlia viziata, non corrisponde alla realtà.

Evelina Sgarbi insieme a sua madre Barbara Hary
Evelina Sgarbi insieme a sua madre Barbara Hary

Eppure lui ha spesso dichiarato che, caratterialmente, sei la figlia che gli somiglia di più. Ti riconosci in questo?

Sì, questo è vero (ride, ndr).

Ci racconti un bel ricordo, un momento che avete condiviso e che ti è rimasto impresso?

Sicuramente le attività che facevamo insieme di notte. Andare al ristorante, andare a vedere le chiese o le mostre. Lui faceva tutto così, buttava tutti giù dal letto all'improvviso e si partiva per visitare un luogo che gli stava a cuore. Quella stravaganza mi divertiva molto, la vivevo come una cosa speciale.

Essere sua figlia, quanto ha pesato sulla tua vita privata, sulle tue amicizie e sui tuoi legami?

Sul fronte delle amicizie, per fortuna, non troppo. Forse perché non mi sono mai presentata dicendo "sono la figlia di Sgarbi". I miei amici lo sono indipendentemente da chi sia mio padre, non ho mai percepito un interesse opportunistico. Nelle relazioni sentimentali, invece, questa situazione ha creato parecchi scompensi. Non avere un rapporto lineare con la figura paterna ti porta a fare scelte sbagliate o a comportarti in modi che non aiutano. Spesso, per paura di perdere chi avevo accanto, finivo per allontanare ancora di più.

Credi di aver sofferto della sindrome dell'abbandono?

Sì, tantissimo. C'è stata gente che si è spaventata e ha pensato di darsela a gambe, ma devo ammettere che, spesso, anche i miei comportamenti hanno influito.

Evelina Sgarbi parla del padre Vittorio in Tv
Evelina Sgarbi parla del padre Vittorio in Tv

Sei mai stata in terapia per elaborare questo schema caratteriale ricorrente?

Sì, ho provato diverse volte con psicologi differenti, ma non mi sono mai trovata bene. Non ho ancora trovato il terapeuta giusto per me, ma ho tutta l'intenzione di riprovarci.

Come reagiva tuo padre di fronte ai tuoi fidanzati? Era geloso?

Sì, mio padre era geloso. Quando ero più giovane e portavo con me gli amici o il fidanzatino del momento, lui si risentiva tantissimo. Li insultava, ne diceva di tutti i colori: gridava loro cose del tipo "Sei un cornuto" o "Lei vi porta al guinzaglio". Sapevamo che scherzava, ma a volte era davvero duro. Non so come reagirebbe oggi se gli presentassi un compagno vero, ma ricordo che quando soffrii per la fine del mio primo amore prese le mie parti e disse: "Come si permette questo di lasciare la figlia del capo?".

In questo contesto, quando compare Sabrina Colle? Che ruolo ha avuto nella tua vita?

Non credo che abbia mai fatto realmente parte della mia vita, perché non l’ho mai considerata. Adesso si vuole far credere che sia sempre stata lì, perennemente accanto a mio padre, ma non è così. Tutte le volte che ci incontravamo, lei non c'era quasi mai. E le rare volte in cui era presente, dicevo chiaramente: "Se c'è lei, io non vengo". Lui era abbastanza tranquillo, accettava la mia decisione senza problemi.

Hai dichiarato che non ti è mai piaciuta fin da piccola. Da cosa nasceva questa diffidenza?

Forse fin da bambina avevo percepito il tipo di persona che è. La mia riluttanza non dipendeva dal fatto che non accettassi la compagna di mio papà perché non stava con mia mamma. Se fosse stata una persona perbene mi sarebbe andata benissimo, ma lei non lo è mai stata.

Come si comportava con te? Ha mai cercato di instaurare un rapporto?

No. Veniva lì, faceva un po' di scene, ma sapevo perfettamente che alle mie spalle diceva cose brutte sul mio conto. In generale, non ho mai cercato di instaurare rapporti con le persone che gravitavano attorno a mio padre, parlavo sempre con lui direttamente. Proprio per questo, non avrei mai immaginato che la situazione potesse precipitare fino a questo punto, che lui potesse arrivare a non usare più nemmeno il suo telefono.

Vittorio Sgarbi e la sua compagna Sabrina Colle
Vittorio Sgarbi e la sua compagna Sabrina Colle

Nel 2022 hai rifiutato la partecipazione al Grande Fratello Vip, nonostante ci fosse in ballo un cachet importante (si è parlato di 100mila euro) e tuo padre fosse favorevole. Perché hai detto di no?

Ero più giovane, non me la sentivo. Mio padre la prese malissimo, si infuriò come se stessi disprezzando il suo lavoro e la televisione. Pensavo che per lui la mia scelta fosse indifferente, o che addirittura preferisse tenermi fuori da quell'ambiente. Invece arrivò a ricattarmi: mi disse che non mi avrebbe più pagato gli studi all'Università Marangoni. Rimasi molto delusa da quell'atteggiamento e da lì mi è un po' scaduto. Un conto è parlare di borse o vestiti, un conto è tirare in ballo l'istruzione.

E lo ha fatto davvero?

Sì, lo ha fatto. Abbiamo litigato di brutto, ma su queste cose io non mi piego. Mi sono arrabbiata, gli ho detto: "Va bene, grazie lo stesso" e per quasi un anno siamo rimasti in silenzio totale, senza parlarci.

Oggi il tuo posizionamento verso la Tv è cambiato? Ti piacerebbe lavorare in quel mondo?

Adesso ti dico di sì. Prima era una cosa che non consideravo, ma ora sono cresciuta. Negli anni scorsi mi sono arrivate proposte per l'Isola dei Famosi che non ho accettato. Quest'anno sono stata spesso ospite nei programmi per una vicenda che chiaramente non vivo con serenità, ma in futuro vorrei continuare in questo settore anche per contesti più leggeri.

Per la prossima edizione dell'Isola dei Famosi, ti hanno cercata?

Il mio manager mi ha accennato qualcosa, ma non ho ancora avuto modo di approfondire.

Il tuo manager è Sauro Moretti, braccio destro di tuo padre per decenni prima della loro rottura professionale. Come ha reagito Vittorio a questa collaborazione?

Con Sauro, in realtà, c’è sempre stato un bellissimo rapporto fin da prima della rottura, la nostra collaborazione è nata in modo del tutto naturale. Mio padre non mi ha mai detto nulla a riguardo.

Vittorio Sgarbi insimee a Silvio Berlusconi Sauro Moretti
Vittorio Sgarbi insimee a Silvio Berlusconi Sauro Moretti

Veniamo al nodo centrale: l'esposto per circonvenzione di incapace contro Sabrina Colle, tua zia Elisabetta e Nino Ippolito. Perché questo passo formale?

È successo che mi sono resa conto che non c’era un altro modo per ottenere informazioni sul suo stato di salute, dopo che è caduto in depressione. Dai giornali sembra sempre che io mi sia svegliata una mattina decidendo dal nulla di chiedere l'amministratore di sostegno, non è così. Ho cercato prima di avere informazioni con le buone, muovendomi anche tramite i medici del Gemelli, ma non mi è stata data alcuna notizia. Quando abbiamo fatto richiesta ufficiale per avere le cartelle cliniche, ci è stato risposto che era solo "un modo elegante per aggirare la privacy". Ma io sono la figlia, avrò pure il diritto di sapere come sta?

Da lì è partita l'azione giudiziaria.

Sì, continuo a sostenere fermamente che le persone che gli stanno vicino adesso non lo curino nel modo giusto. Tra l'altro, non capisco cosa ci sia da nascondere. Se mio padre stesse bene come vogliono far credere, se si stesse davvero riprendendo, non ci sarebbe alcun problema a rendermi partecipe. Basterebbe mostrarmi i documenti clinici. Il fatto che continuino a nascondere tutto mi conferma che sotto c'è qualcosa di molto più grave.

Hai capito cosa ha scatenato questo profondo stato depressivo in tuo padre?

Secondo me, si è trattato di un insieme di fattori. Sicuramente rendersi conto di essere totalmente fuori dalla politica lo ha fatto crollare emotivamente. Poi è venuto il resto. Se inizi a cadere in una depressione forte e chi ti circonda non ti cura nel modo corretto, si innesca una catena da cui non esci più.

Vittorio Sgarbi dopo la depressione
Vittorio Sgarbi dopo la depressione

È circolata l'indiscrezione secondo cui la depressione sarebbe legata anche alle conseguenze di un intervento alla prostata, che gli avrebbe azzerato l'attività sessuale. Ti risulta?

So per certo che ha seguito delle terapie che lo hanno completamente azzerato sotto quel punto di vista. Se poi questo sia il motivo principale del crollo non saprei ma, trovarsi di colpo a zero sul piano intimo, sicuramente non l'ha aiutato. Ripeto, si è trattato di un insieme di cose.

Tuo padre si è opposto duramente alla tua richiesta in tribunale, accusandoti pubblicamente di essere "esosa" e di mirare solo al suo patrimonio.

Questa è la cosa che in assoluto mi fa stare più male. Finché certe cose le dicono persone che non mi conoscono, non mi interessa. Il problema è che queste cose le dice lui, ma so che in questo momento è talmente fragile, plagiato e spaventato che potrebbe dire qualsiasi cosa gli mettano in testa.

Pensi davvero che sia manipolato?

Penso che sia ricattato dalla compagna e dalle persone che gli stanno intorno. Sicuramente negli anni avrà fatto delle cose non propriamente corrette, credo lo tengono in pugno per questo. Se gli viene ordinato di dire certe cose contro di me, lui le dice, è un uomo plagiato.

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