Le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi, Evelina: “Trombosi, ischemie cerebrali, demenza senile e polmonite”
Evelina Sgarbi ha dato aggiornamenti poco rassicuranti sulle condizioni di salute di suo padre Vittorio Sgarbi. La figlia del noto critico d'arte è entrata in possesso delle cartelle cliniche e ha parlato di una situazione molto grave. Da quanto emerge dai documenti da lei visionati, il settantaquattrenne sarebbe entrato in ospedale in condizioni critiche: "Le cartelle cliniche parlano chiaro, la depressione è l'ultimo dei problemi. Ci sono delle patologie organiche gravi. È entrato in ospedale con una trombosi della vena succlavia, che ha causato ischemie cerebrali. È citata anche la demenza senile. Una condizione disastrosa". Secondo la figlia di Vittorio Sgarbi, dunque, è sbagliato continuare a imputare i problemi di salute del padre solo alla depressione.
Attualmente, l'uomo è in terapia intensiva, è stato sottoposto a una tracheostomia percutanea e le sue condizioni sono stabili, come conferma il bollettino medico pubblicato da Fanpage.it venerdì 9 ottobre. Evelina ha ricostruito a Verissimo quanto accaduto nelle ultime settimane. Vittorio Sgarbi è stato ricoverato lo scorso 30 settembre, a causa di una polmonite. La ventiseienne ha spiegato che il padre non riesce neanche a espettorare il catarro. Hanno provato a intubarlo ma è servito a poco.
Evelina rivolge accuse ben precise a chi si sta occupando di lui. Ritiene che lo abbiano ricoverato troppo tardi e sostiene che durante l'estate lo abbiano fatto presenziare ad eventi quando, a suo dire, in alcuni casi non era neanche in grado di salire sul palco senza che due persone lo tirassero su. Insomma, il suo pensiero è chiaro: non sarebbe stato curato bene ed è pronta a prendersi le responsabilità di quanto dice.
Evelina è andata a trovare il padre Vittorio Sgarbi in ospedale
La figlia di Vittorio Sgarbi è stata avvisata di quanto stava succedendo con un messaggio inviato dal compagno della zia. Si è precipitata in ospedale e ha ritrovato il critico d'arte sedato, con la mascherina, intubato e con il viso gonfio: "Sono rimasta pietrificata" ha confidato.
Dunque, non ha avuto modo di parlare con lui. Quando il fratello si è recato in ospedale, invece, era sveglio. Lo avevano estubato, ma non ha comunque interagito con il padre: "Non ha capito se fosse cosciente e se lo abbia riconosciuto". Oggi, Evelina si sente in parte in colpa per non avere agito prima, pretendendo di avere voce in capitolo nella cura di suo padre dato che è sangue del suo sangue. Ma c'è un dubbio su cui ancora non ha avuto modo di fare chiarezza. Sgarbi risulterebbe "coniugato" nella cartella clinica: "O lo è davvero e non è stato detto o hanno sbagliato i medici a scriverlo ed è una grave leggerezza". E ha concluso: "Sabrina Colle? L'ho vista in ospedale, lei mi ha fulminato e io ho fulminato lei. Basta".