Come sta Vittorio Sgarbi, ancora ricoverato al Gemelli: “Lievi miglioramenti, è semicosciente”
Fanpage.it apprende aggiornamenti sulle condizioni di salute di Vittorio Sgarbi, ricoverato dallo scorso 30 settembre al Policlinico Gemelli di Roma dopo una grave crisi respiratoria. Il critico d'arte continua a essere monitorato dai medici del reparto di Terapia Intensiva ma, nel frattempo, fonti vicine alla figlia Evelina tracciano un quadro lontano dai toni rassicuranti circolati nei giorni scorsi. Sgarbi sarebbe "fortemente debilitato, costretto in un letto d'ospedale e in uno stato di semicoscienza". Sebbene i sanitari registrino "qualche segnale di miglioramento", la prognosi resta riservata e le valutazioni sul possibile trasferimento in un altro reparto dell'ospedale sono rinviate ai prossimi giorni.
Come sta Vittorio Sgarbi, ancora ricoverato in Rianimazione
Fanpage.it apprende che, nella serata del 20 ottobre, Evelina Sgarbi si è recata personalmente nel reparto del nosocomio romano per verificare l'effettivo quadro clinico di suo padre. Contattate dalla nostra redazione, persone vicine alla 26enne spiegano come sta adesso il professore: "L'abbiamo trovato grossomodo nelle condizioni in cui era la settimana scorsa. Si diceva che parlasse, scrivesse addirittura, ma non è vero. È ancora in uno stato di semicoscienza, molto debilitato, con il sondino per l'ossigeno", riferiscono le fonti. Nonostante lo stato, Sgarbi riuscirebbe comunque a interagire in modo minimale: "Si muove gli occhi, interloquisce attraverso cenni del capo".
Dietro al silenzio di Evelina Sgarbi degli ultimi giorni, ci sarebbero le difficoltà nel ricevere notizie dal reparto. La visita al Gemelli le sarebbe servita anche a fare luce su un improvviso cambio di rotta da parte della struttura: "Negli ultimi giorni non le venivano più date notizie al telefono, quindi voleva capire le ragioni di questo atteggiamento. Il primario le ha detto di aver avuto disposizioni di fornirle informazioni solo in presenza. Lei, purtroppo, non vive a Roma e sarà costretta ogni settimana a fare un viaggio". Questo irrigidimento, secondo la fonte, non sarebbe casuale: "All'inizio si erano dimostrati molto disponibili. Evidentemente, alcune esternazioni di Evelina devono aver dato fastidio alla dirigenza del Gemelli".
Gli scenari futuri
Al momento, Vittorio Sgarbi resta ricoverato sotto stretto controllo nel reparto di Terapia Intensiva, dove si trova da ormai tre settimane. I medici registrano soltanto "lievi e graduali segnali di miglioramento", ma "la cautela resta d'obbligo". Se tale andamento dovesse proseguire, nei prossimi giorni il critico d'arte potrebbe essere spostato: "Se i piccoli miglioramenti dovessero consolidarsi, i sanitari valuteranno il trasferimento in un reparto di riabilitazione". Per adesso, tuttavia, la priorità resta il monitoraggio costante di un quadro clinico che, al netto delle ultime informazioni, resta complesso.