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Luca Argentero e i paparazzi: “Non ho un buon rapporto, non mi piace che uno sconosciuto abbia foto dei miei figli”

Come molti altri personaggi dello spettacolo, anche Luca Argentero non ama essere fotografato da occhi indiscreti, specie se ci sono i figli Nina Speranza e Noè Roberto: “Non ho un buon rapporto con i paparazzi, non mi fa piacere che una persona che non conosco abbia delle foto di mio figlio sulla sua macchina fotografica”.
A cura di Elisabetta Murina
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Luca Argentero non ha un buon rapporto con i paparazzi. Nonostante sia un personaggio pubblico, non ama esporre la sua vita privata, specie quando si tratta dei figli Nina Speranza e Noé Roberto, avuti con la moglie Cristina Marino. A infastidire l'attore, come ha raccontato in un'intervista a Il Messaggero, il fatto che "uno conosciuto abbia le foto di mio figlio sulla sua macchina fotografica". Diverso è invece il rapporto con i fan, con cui si ferma a fare foto e a parlare con piacere.

"Non ho un buon rapporto coi paparazzi, però purtroppo ci sono ed esistono. Non posso farci niente”, ha raccontato Argentero a proposito degli obbiettivi invadenti dei fotografi, che spesso lo immortalano in situazioni che preferirebbe non mostrare. Così come molti altri personaggi dello spettacolo, anche l'attore vuole mantenere una certa privacy quando si tratta di famiglia e soprattutto di figli, che oggi sono minorenni e che i genitori hanno scelto di non mostrare sui social in viso. "Devo essere sincero, non mi fa piacere che una persona che non conosco abbia delle foto di mio figlio sulla sua macchina fotografica”, ha spiegato. Anche se le immagini non vengono poi rese pubbliche, il fatto che una terza persona ne sia in possesso lo infastidisce: "Se io ti dicessi che le foto di tuo figlio sono sulla memory card di una persona che non conosci, ti farebbe strano. Almeno a me fa ancora strano”.

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Per Argentero, come ha raccontato in un'intervista a Fanpage.it, i figli sono la priorità della sua vita e con loro vige la "regola dei 5 giorni", vale a dire che non devono passare mai più di 5 giorni senza vedersi. Il più piccolo, Noè Roberto, ha oggi 3 anni e ancora non capisce il mestiere del padre, mentre la più grande, che di anni ne ha quasi 6, inizia a fare le prime domande: "Ogni tanto Nina mi chiede perché mi fermano per fare le foto. Quello è l’aspetto più piacevole, in realtà. Le spiego che il lavoro di papà è a favore del pubblico, quindi faccio delle cose che poi le persone devono vedere. E se quelle cose piacciono, hanno piacere di farsi una foto con papà”.

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