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Laura Chiatti accusata di aver investito una donna nel 2018 vince la causa: l’accusatrice pagherà le spese legali

Laura Chiatti vince la causa contro la donna che l’aveva accusata di averla investita nel 2018. Il Tribunale di Perugia ha rigettato la richiesta di risarcimento dell’accusatrice e stabilito che dovrà pagare le spese legali.
A cura di Ilaria Costabile
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Nel 2018 una donna aveva accusato Laura Chiatti di averla investita, chiedendo un ingente risarcimento economico, ben 200mila euro, ma il Tribunale civile di Perugia ha respinto la richiesta e ha anche condannato l'accusatrice a pagare le spese legali.

La sentenza del Tribunale di Perugia

La notizia è stata diffusa da Il Messaggero, che ha riportato gli estremi della sentenza, firmata dalla giudice Ilenia Micciché, la quale ha stabilito che non ci siano elementi sufficienti per attribuire a Laura Chiatti la responsabilità di lesioni personali stradali. Nel dettaglio, quindi, viene esclusa la presenza della colpa, elemento caratterizzante del reato civile. L'accusa della donna e la richiesta di risarcimento, quindi, sono state rigettate e, anzi, la donna è stata condannata ad occuparsi delle spese legali: si tratta di novemila euro per l'attrice e la stessa cifra per l'assicurazione che è stata coinvolta nella vicenda. In tutto, quindi, l'accusatrice dovrà sostenere spese per 18mila euro.

Le versioni contrastanti di accusa e difesa

Stando a quanto aveva raccontato la donna, il fatto si sarebbe verificato nelle vicinanze del parcheggio dell'ospedale di Perugia, nel momento in cui era intenta a raggiungere la fermata dell'autobus. L'accusatrice dichiara di essere stata colpita dal muso dell'auto e successivamente di essere caduta a terra, con conseguenze che avrebbero richiesto un intervento chirurgico. I legali di Laura Chiatti, invece, hanno riportato tutt'altra versione in tribunale. Lo scontro sarebbe avvenuto, secondo la ricostruzione, non frontalmente, ma a lato della vettura e in maniera improvvisa, senza che l'attrice alla guida dell'auto potesse reagire in alcun modo, anche perché pare ci fossero delle auto parcheggiate che avrebbero limitato la visuale e, quindi, reso impossibile la vista dell'attraversamento pedonale.

I carabinieri hanno poi effettuato degli accertamenti, rivelatisi determinanti. È stato infatti il rapporto mostrato dalle forze dell'ordine a stabilire che l'attrice non avesse il tempo necessario per evitare l'impatto, proprio per la visibilità limitata dalle auto parcheggiate e, inoltre, non vi erano segni di frenata sull'asfalto tali da determinare l'ipotetica velocità elevata del veicolo.

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