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Giuseppe Conte racconta la malattia del figlio: “È stato quasi due anni a letto, era sofferente, è stato angosciante”

Giuseppe Conte racconta nel podcast One More Time del periodo di grande sofferenza attraversato da suo figlio Nicolò, ammalatosi durante il Covid.
A cura di Ilaria Costabile
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Giuseppe Conte è stato ospite di One More Time, il podcast di Luca Casadei, in cui si è raccontato parlando non solo della sua carriera politica, ma anche di alcuni aspetti piuttosto personali della sua vita di cui, forse, non aveva mai parlato in maniera così aperta.

Giuseppe Conte parla della sofferenza di suo figlio Niccolò

Il leader del Movimento 5 Stelle, infatti, dopo essersi soffermato sulle difficoltà nelle quali si è imbattuto durante il periodo del Covid, che lo ha visto alla guida del Governo, in uno dei momenti più complicati per l'Italia che doveva proteggersi e al tempo stesso imparare a rialzarsi e ricostruirsi, ha aperto uno spiraglio per parlare di un'altra sofferenza che proprio in quei mesi lo attanagliava. Conte, volto degli annunci in tv nei mesi lunghissimi della pandemia, stava affrontando un'altra sfida tra le mura di casa. L'ex premier, infatti, senza entrare nel dettaglio ha confidato a Casadei di aver dovuto guardare suo figlio che, nel frattempo, era preda del dolore:

Mio figlio Niccolò nel periodo, purtroppo, del Covid si è ammalato. Per 2 anni è stato in grandissima difficoltà. È rimasto addirittura a letto per quasi 2 anni. Poi a un certo punto si è sentito un po' meglio. Io lo accompagnavo a scuola la mattina con la carrozzina. E questa cosa mi ha angosciato tanto perché avere un figlio in condizioni che non si muoveva, un figlio che era sofferente, questa è stata un'angoscia terribile.

Conte, quindi, racconta di come a suo modo cercasse di aiutarlo, non facendogli notare il tormento nel vedere con quanto sforzo cercasse di riprendersi e prendere in mano la vita che avrebbe dovuto vivere: "La sera gli leggevo qualcosa, noi avevamo sempre questa abitudine, però è stato faticosissimo. Io ho cercato di tenerlo al riparo, cercavo di distrarlo quando c'ero io". Oggi suo figlio sta meglio, sebbene Conte non si sia soffermato sull'evoluzione di quel periodo, ha potuto tirare un respiro di sollievo: "Nicolò è uscito da questi 2 anni angoscianti. Questo mi ha reso il papà più felice del mondo". 

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