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Le lacrime di Francesca Fagnani a Belve per il racconto della malattia del figlio di Elena Santarelli

Francesca Fagnani si scioglie davanti Elena Santarelli a Belve mentre le introduce l’argomento della malattia del figlio Giacomo, al quale fu diagnosticato un tumore cerebrale nel 2017. Aveva solo 8 anni e dopo due anni per fortuna riuscì a uscirne. Le lacrime condivise con la showgirl: “Quando è arrivata la telefonata della guarigione, com’è andata?”, ha provato a chiederle, spezzata dalla commozione.
A cura di Eleonora D'Amore
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Francesca Fagnani si scioglie davanti Elena Santarelli mentre le introduce l'argomento della malattia del figlio Giacomo, al quale fu diagnosticato un tumore cerebrale nel 2017. Aveva solo 8 anni e dopo due anni per fortuna quel male che aveva tenuto la famiglia intera con il fiato sospeso decise di lasciare il suo corpo. Durante l'intervista di Belve di ieri sera, Fagnani ha condiviso le sue lacrime con la showgirl poiché molto provata dal racconto: "Quando è arrivata la telefonata della guarigione, com'è andata?", prova a chiederle, spezzata dalla commozione.

Elena Santarelli le ha sorriso: "Ora sei tu che piangi, ora dovrei farti ridere?", dice tentando di smorzare un po' l'emozione della conduttrice. Un momento toccante, che ha liberato la sensibilità di Fagnani, spesso è sacrificata sull'altare del cinismo previsto dalla tipologia di programma. Poco prima, nel blocco precedente dedicato al marito Bernardo Corradi, le due avevano attraversato il guado di un matrimonio messo a dura prova da un dolore così grande. "O si distrugge o si fortifica", aveva sentenziato l'ospite mentre stava spiegando come, dopo una crisi coniugale derivata da un periodo di stress così segnante, lei e il marito si fossero alla fine ritrovati come il primo giorno.

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La commozione di Francesca Fagnani ha accompagnato anche il momento il cui Elena Santarelli ha parlato della fede e della preghiera quando il figlio Giacomo stava male. Non si sarebbe sentita a posto con la sua coscienza, ha raccontato, perché sarebbe ricorsa alla preghiera solo per necessità, per chiedere aiuto. Da lì, lo sguardo tenero della conduttrice, gli occhi lucidi e la frase: "Ma lei non si deve vergognare proprio di niente, anzi, ha fatto bene. Capita di trovare la fede nei momenti di difficoltà", servita alla sua ospite come forma di assoluzione per una condanna personale ritenuta troppo severa.

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