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Giorgia Soleri derubata, sui social la foto dell’auto scassinata: “Hanno preso la valigia, che sfiga”

Giorgia Soleri ha mostrato sui social i danni subiti alla sua auto a seguito di un furto: sottratti vestiti nuovi e oggetti personali. Il danno arriva proprio mentre l’influencer e attivista celebrava il successo del suo podcast.
A cura di Sara Leombruno
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Un risveglio amaro per Giorgia Soleri. L’influencer, scrittrice e attivista, da sempre in prima linea per i diritti delle donne e la sensibilizzazione sulle malattie invisibilizzate, ha condiviso con i propri follower un episodio di cronaca che l'ha vista protagonista suo malgrado. Attraverso una storia su Instagram, ha mostrato il finestrino della propria auto completamente distrutto, segno di un'effrazione avvenuta per sottrarre quanto custodito all'interno.

Il furto subito da Giorgia Soleri

Nel mostrare i vetri infranti, l'influencer ha scelto l'ironia per stemperare la frustrazione del momento. "Indovina a chi hanno rubato la valigia con vestiti nuovi, beauty make-up e piastra aprendo la macchina?", ha scritto, completando poi il messaggio con un amaro: "Inizia con “G” e finisce con Giorgia ca**o che sfiga". Oltre al danno materiale al veicolo, il furto ha riguardato beni personali a cui l'attivista teneva particolarmente, lasciandola spiazzata proprio nel pieno della promozione dei suoi ultimi progetti editoriali.

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Dal podcast all'attivismo: la storia di Giorgia

La disavventura arriva infatti nelle stesse ore in cui l'influencer stava promuovendo una puntata speciale del suo podcast, Un’ora sola ti vorrei, dedicata alla festa della mamma. Un episodio definito "molto intimo" che ha visto la partecipazione della madre, figura centrale nella vita di Soleri e nel suo lungo percorso di consapevolezza.

Da anni, Soleri utilizza la propria visibilità per dare voce a chi soffre di endometriosi e vulvodinia. In una recente intervista rilasciata a Fanpage.it, l'attivista aveva ripercorso il calvario iniziato a soli 14 anni, segnato da diagnosi errate e dolori inascoltati: "Dal momento in cui mi è arrivato il ciclo io ho iniziato a desiderare la menopausa. Una persona non dovrebbe vivere un naturale cambiamento del proprio corpo come una condanna".

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