Morto Luigi Montefiori, noto come l’attore George Eastman: era il padre di Arianna, moglie di Briga

È morto all'età di 83 anni Luigi Montefiori, noto con il nome d'arte di George Eastman. È stato uno dei grandi protagonisti del genere cinematografico spaghetti western, che ha riscosso grande successo in Italia e non solo. Si è spento a Roma nella clinica Gemelli Curae, a seguito dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute. Ad annunciarne la scomparsa è stata la sua famiglia, lascia infatti la moglie Michela, tre figli, Evelina, Arianna e Tommaso, e anche due nipoti: Giulio di 4 mesi della sua primogenita e Allegra, la figlia di Arianna e Mattia Briga, nata 2 mesi fa.
L'inizio della carriera e il successo con gli spaghetti western
Nato a Genova, il 16 agosto 1942, si trasferisce a Roma per provare a seguire il suo sogno d'artista, abbracciando per prima la pittura. La sua carriera, però, è iniziata nello sport, come rugbista, aiutato dai suoi due metri d'altezza. Il cinema è diventata la sua vita quando è entrato al Centro Sperimentale, dove è stato seguito da Nanny Loy, ma l'esperienza è durata poco, visto che fin da subito è stato chiamato sul set. Per provare ad avere una chance di notorietà, decise di cambiare nome, scegliendo lo pseudonimo George Eastman. È stato tra i protagonisti di numerosi film, spaziando tra i generei più svariati, horror, thriller, fantascienza, ma è sicuramente nel western che ha trovato la sua dimensione, diventando uno dei volti più conosciuti dello spaghetti-western che, per anni, ha goduto di un incredibile successo. Tra i film in cui lo si può ricordare: Bill il taciturno (1967), Odia il prossimo tuo (1968), Il mio corpo per un poker (1968), Quel maledetto giorno della resa dei conti (1971), Tutti per uno, botte per tutti (1973). Tra gli altri si ricorda il suo ruolo nel film Cani arrabbiati di Mario Bava.
I ruoli in film d'autore e la sceneggiatura
Oltre alla carriera da attore si ricorda anche quella di sceneggiatore. Lavorò per anni accanto a Joe D'Amato, ma fu protagonista anche di alcuni film come Antropophagus (1980) e Rosso sangue (1981). Dopo essersi accreditato come protagonista dei suddetti generi cinematografici, è stato scelto anche in alcuni film d'autore come il Satyricon di Fellini, in Regalo di Natale e La rivincita di Natale, entrambi di Pupi Avati, dove interpretava il giocatore di poker. Dopo anni davanti alla macchina da presa, decise di dedicarsi completamente alla sceneggiatura e, infatti, lavorò principalmente per la televisione, collaborando alla scrittura di serie cult come La squadra, Il maresciallo Rocca, ma anche L'onore e il rispetto, Il peccato e la vergogna.

L'amore della figlia Arianna
Nel 2020 Montefiori ebbe un terribile infarto: "I medici avevano detto che non ce l'avrebbe fatta" aveva raccontato Arianna Montefiori a Verissimo, dove era stata intervistata da Silvia Toffanin accompagnata dal marito, il cantante Briga. I due si sono sposati nel 2021 e l'attrice temeva di non poter vivere con suo padre uno dei giorni più belli della sua vita: "Invece c'è stato, e abbiamo fatto il ballo insieme. Una cosa che porterò sempre nel cuore".