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Ciro Priello conduce The Floor: “Con Fabio Balsamo riportiamo il quiz show in prima serata”

Ciro Priello debutta, in prima serata dal 2 gennaio, su Rai2 con “The Floor”, quiz show ideato dal creatore di “Affari Tuoi” e “The Voice”. A Fanpage.it, l’artista The JackaL racconta: “È un format giocabilissimo anche da casa”.
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Ciro Priello e la prima volta in prima serata sul servizio pubblico. Da martedì 2 gennaio su Rai2, insieme a Fabio Balsamo, sarà il conduttore di The Floor, uno show televisivo che è già tra i più visti nei Paesi in cui è in programmazione. Ideato da John De Mol, il papà di Affari Tuoi e The Voice, lo show è il più visto in Olanda, paese in cui è stato lanciato ed è prossimo a sbarcare negli Stati Uniti, in Germania e in Francia. L'edizione italiana, però, ha una peculiarità tutta sua: la presenza appunto di un ‘tuttologo', Fabio Balsamo, e la durata più lunga, due ore e mezza di show contro un'ora del formato originale. Cento concorrenti si sfidano in un emozionante tutti contro tutti con sfide dinamiche che coinvolgono soprattutto il pubblico a casa. È un format che valorizza tutte le caratteristiche individuali dell'attore The JackaL. A Fanpage.it, Ciro Priello racconta e presenta il format.

Ciro Priello conduttore in prima serata su Rai2 con The Floor. Emozionato?

Per me, è motivo di grandissimo orgoglio. Diventa pure più facile adesso dire ai miei parenti quale canale pigiare sul telecomando, il 2 lo beccano subito adesso. Non mi sento un vero e proprio conduttore, ma mi diverte l’idea di interpretare il conduttore. È un gioco, per me. Sono contento perché mi diverto tanto. Non si fa un quiz show in prima serata da tantissimo tempo. Siamo abituati ai game-show degli ultimi anni pieni di vip, oppure ai reality, ai talent-show. Ritornare in prima serata con un quiz show, in questo senso, è una grandissima sfida.

Descrivi The Floor in una parola.  

Ingaggiante. The Floor mi ha colpito subito perché, a differenza di Name that Tune, è molto più ingaggiante del precedente. Un quiz show, per funzionare, deve essere giocabilissimo da casa e The Floor lo è.

Vedere cento concorrenti schierati davanti a te mi ha ricordato un po’ il meccanismo ludico che emerge anche in Squid Game. 

Per fortuna, però, non uccidiamo nessuno (ride, ndr). Avere cento concorrenti di fronte è una bella responsabilità. Un po’ per il fatto che stanno due ore e mezza in piedi, senza potersi sedere, poi perché avevo paura di non riuscire a farli conoscere un po’ tutti. Quella era la difficoltà principale, riuscire a empatizzare con tutti. Poi sono venuti fuori i caratteri, anche grazie a Fabio Balsamo che nel ruolo del tuttologo riesce a inserirsi nelle storie personali dei concorrenti.

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Ecco, Fabio Balsamo. Prosegue il sodalizio. 

È più di una grande spalla per me. Fabio Balsamo rappresenta una vera e propria mina vagante nella scaletta. Lui riesce a tirare fuori il lato umano, la parte imprevedibile del gioco.

La sua presenza è una peculiarità della versione italiana di The Floor.

Esatto. Non è l’unica novità. Tutte le altre edizioni durano un’ora, mentre noi siamo gli unici ad avere un formato da due ore e mezza.

Dopo The Floor, ti piacerebbe restare nel mondo della conduzione? 

Mi diverto molto ma la mia professione resta quella dell’interprete e dell’attore. Questo ruolo, però, mi dà modo di esprimere tutte le caratteristiche del mio vissuto, la danza, il canto, l’arte in genere. È un cappotto che mi si addice e che mi permette di pescare dal cilindro tutto quello che ho imparato.

Quali sono, se ne hai, i riferimenti rispetto a questo mondo? 

Io guardo da sempre la televisione e ho sempre pensato a come si divertono Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Io e Fabio abbiamo sviluppato una dinamica simile, ma nel nostro caso Fabio rappresenta un’incognita capace di poter ribaltare in qualunque momento il tavolo della mia conduzione più “istituzionale”.

Se avessi la possibilità di proporre un altro progetto per la prima serata, quale sarebbe? 

Mi piacerebbe condurre una prima serata che unisca pezzi cantati, ballati, recitazione. Spesso io e Fabio facciamo riferimento a “Famiglia Salemme Show”, attori comici prestati al varietà televisivo. Qualcosa del genere manca da tanto in Rai e mi farebbe piacere riportarlo in tv, magari anche con tutta The JackaL.

E nel 2024?

Uscirà su Prime Video “Falla Girare – Offline”, il secondo capitolo del film di Giampaolo Morelli, ambientato questa volta in un mondo senza internet. Torna tutto il cast originale e c’è anche Christopher Lambert. Per il resto, mi aspetto sempre di continuare a sognare, mi aspetto di fare sempre cose che mi entusiasmano.

A febbraio c’è anche Sanremo…

Il Festival di Sanremo è il nostro SuperBowl. Continueremo con The JackaL il format del divano e vivremo quella settimana in modo intenso, cercando di interagire con tantissimi artisti. Stiamo immaginando anche una nuova linea di fiction come è stato nel 2018 per “Operazione Sanremo”. È una cosa alla quale stiamo ancora lavorando e lo facciamo come sempre a modo nostro, lo facciamo in maniera ‘pirata’. Non ci sono collaborazione predefinite, ma è tutto sulla base della volontà degli artisti di Sanremo sul momento.

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