“Andrea Sempio è stato pagato per l’intervista a Verissimo”: ma la difesa smentisce Fabrizio Corona

L’intervista di Andrea Sempio a Verissimo, andata in onda domenica 11 gennaio, ha scatenato una dura reazione da parte di Fabrizio Corona. Attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram, l'ex fotografo dei vip ha puntato il dito contro Mediaset, accusando la rete di aver pagato l'uomo — tornato recentemente al centro delle cronache per la riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco — pur di assicurarsi la sua presenza in studio. Contattati da Fanpage.it, gli avvocati dell'indagato hanno categoricamente smentito questa circostanza. La rete, invece, non ha dato comunicazioni ufficiali ma, anche secondo alcune fonti vicine a Cologno Monzese, Sempio non avrebbe percepito alcun cachet.
L'accusa di Fabrizio Corona
Corona ha affidato ai social uno sfogo al vetriolo, criticando aspramente le scelte editoriali del gruppo. Secondo lui, Mediaset starebbe ignorando notizie giudiziarie che colpiscono i propri volti di punta, preferendo concentrarsi su contenuti volti unicamente a "fare spettacolo". Nel suo attacco, l'ex re dei paparazzi ha sottolineato che Verissimo è un programma sotto testata giornalistica e che "informare è una responsabilità e un dovere". Ha poi rincarato la dose puntando il dito contro la gestione dell'informazione del gruppo: "Nessun telegiornale del gruppo televisivo parla di Signorini indagato dalla Procura di Milano, e il programma della moglie del capo paga, ripeto paga, Andrea Sempio, indagato per omicidio, per alzare gli ascolti". L'ospitata dell'uomo coinvolto nel caso di Garlasco sarebbe – secondo lui – una prova del fatto che il "famoso codice etico ancora una volta non viene rispettato".

La smentita degli avvocati di Sempio
Fanpage.it ha contattato il team legale di Andrea Sempio, che ha smentito categoricamente l'esistenza di un cachet per la realizzazione dell'intervista. Mediaset ha scelto la linea del silenzio, evitando repliche dirette via social o comunicati stampa ufficiali, ma anche fonti vicine al Biscione riferiscono la stessa versione dei fatti. "L'intervista era a titolo gratuito", dichiara la fonte, negando l'ipotesi che la testata abbia violato i propri principi etici per ottenere le dichiarazioni dell'uomo. L'ospitata, dunque, sarebbe avvenuta senza alcuno scambio monetario.