Sal Da Vinci trionfa a Sanremo 2026: “Vittoria della gente. La dedico a Geolier, l’ho sentito ogni giorno”

A poche ore dal trionfo a Sanremo 2026, Sal Da Vinci si racconta in un’intervista a Fanpage.it. Il cantante napoletano rivendica con orgoglio le sue radici e il percorso che lo ha portato a conquistare il Leone d’Oro, dopo oltre cinquant’anni di carriera: “Questa è la vittoria di chi come me continua a inseguire i propri sogni”.
A cura di Sara Leombruno
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A poche ore dal trionfo a Sanremo 2026, Sal Da Vinci si racconta in un’intervista a Fanpage.it. Il cantante napoletano, che ha scalato la classifica generale fino al gradino più alto del podio, rivendica con orgoglio le sue radici e il percorso che lo ha portato, dopo cinquant'anni di carriera, a conquistare il Leone d’Oro. "Questa è la vittoria della gente, di chi come me continua a inseguire i propri sogni e non molla nonostante le avversità", esordisce l'artista visibilmente commosso.

L'intervista di Sal Da Vinci a Fanpage

Non mancano parole ferme verso chi, nel corso della settimana, ha provato a etichettare la sua musica in modo riduttivo. "Per chi vede Sal in modo folcloristico, io dico che vado avanti per la mia strada come ho fatto per mezzo secolo", spiega Da Vinci. "C’è chi tira fuori cose a caso, ma quando io facevo questo mestiere loro non erano ancora nati. Io sono ancora qui a perseverare nel mio sogno: questa vittoria è la risposta del popolo". Un successo che l’artista vuole dividere idealmente con tutta la sua città e con i colleghi che faticano a emergere: "È la vittoria degli artisti napoletani e di tutti i giovani italiani che non mollano mai".

Il legame con Geolier e l'obiettivo Eurovision

Il momento più toccante dell'intervista riguarda il rapporto con Geolier, che Sal Da Vinci definisce affettuosamente suo "nipote". "Voglio dividere questo premio con lui. Qualche anno fa è arrivato a un passo dal traguardo senza riuscirci; oggi l’ho fatto io per lui", racconta a Fanpage. Un legame quotidiano che è stato fondamentale durante i giorni dell'Ariston: "L'ho sentito ogni giorno in questa settimana, mi ha accompagnato virtualmente in ogni passo". I dati, d'altronde, confermano questo asse fortissimo con il pubblico: sebbene nell'ultimo scontro diretto al televoto Sayf abbia ottenuto la percentuale più alta (26,4% contro il 23,5% di Sal), Da Vinci è riuscito a trionfare nel computo globale col 22,17% grazie al vantaggio accumulato nelle serate precedenti e alla sua costanza tra tutte le giurie.

Dietro l'artista c'è l'uomo, Salvatore Michael Sorrentino, un nome che Sal sottolinea con forza: "Lo conoscono in pochi. Io vengo dal basso, dal popolo. La perseveranza mi ha portato qui, insieme all'amore della mia famiglia che mi ha sostenuto anche nei momenti di sconforto". E sul futuro prossimo che lo vedrà rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest, preferisce restare con i piedi per terra, ancora incredulo per il risultato ottenuto: "Al momento penso a questo podio e all'Italia che mi ha votato. Prossimamente penserò all'Eurovision, ancora non riesco a crederci".

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