Manuel, ex di Rasha del GF: “Era lei che controllava me. I regali che mi ha lanciato? Falso, li indossa nella Casa”

Nel corso dell’ultima puntata del Grande Fratello, quando Simona Ventura è entrata nella Casa per consegnare a Rasha Younes la stampa dell’intervista che il suo ex compagno aveva rilasciato a Fanpage.it, la gieffina ha completamente negato quella versione dei fatti. A distanza di qualche ora da quel momento, Manuel Milano ha chiesto di replicare, entrando nel merito delle accuse ricevute e di quelle che, una settimana fa, aveva avanzato nei confronti della sua ex compagna:
Rispondermi senza darmi la possibilità di un contraddittorio è facile, è come se avesse parlato allo specchio. Il punto è che posso dimostrare tutto quello che ho detto. Faccio una serie di considerazioni in ordine sparso:
Non sono stato io a vendere la sua macchina: è stata lei a venderla e io gliene ho comprata un’altra.
Rispetto al licenziamento, ha detto che sono stato io a fare in modo che si licenziasse, ma è è una bugia anche quella. Mi disse che era stanca di fare la commessa e quindi le chiesi cosa desiderasse fare. Quando mi rispose che il suo sogno era lavorare nella ristorazione, le chiesi se fosse pronta a fare sacrifici e a non avere orari e mi rispose che sentiva di essere pronta. Per questo le ho aperto il ristorante.
Rasha ha parlato di violenza. Sei stato fisicamente violento con lei?
Ma figuriamoci. Ha detto che le ho messo le mani addosso ma io mi chiedo: se fossi stato davvero violento, sarebbe stata con me 8 anni?
Questo è un discorso diverso, la domanda è un’altra: le hai mai messo le mani addosso?
Non le ho mai, mai, mai messo le mani addosso. Io peso 115 chili e sono alto 1 metro e 85. Se usassi le mani, rischierei di far male. Piuttosto, mi taglio un braccio.
Al GF, dopo il vostro confronto, Rasha ha detto che quelli che le hai rinfacciato sono stati dei regali.
Partiamo da un presupposto: io non mi sono svegliato un giorno e ho pensato di attaccarla senza motivo. Ho solo risposto a quello che lei aveva raccontato nella Casa, parlando di me come di un tossico e un violento. E non le ho rinfacciato nulla. Mi è stato chiesto se Rasha prendesse in considerazione solo uomini ricchi e io ho risposto che non è così e che l’unico uomo ricco che aveva avuto sono stato io. Per poi raccontare com’era andata la nostra storia.
Rasha ha anche detto che i regali ricevuti da te nel tempo te li ha lanciati perché non li voleva.
E che cosa mi avrebbe lanciato? Nel video che ti ho mostrato (video che mostra Rasha e Manuel all’inaugurazione del ristorante che l’uomo sostiene di averle aperto, ndr) lei indossa un Patek Philippe. Quando me lo avrebbe lanciato quell’orologio? Negli altri video indossa spesso un Rolex di brillanti e anche quello gliel’ho regalato io. Nella Casa, ancora adesso, indossa un anello di brillanti prezioso e anche quello è stato un mio regalo. Ha un bracciale tennis, una collana tennis e un altro anello con un rubino, e anche quelli glieli ho regalati io. Io detesto parlare di cifre, ma quali sarebbero questi regali che mi ha lanciato appresso?
Ha detto anche che nell’ultimo periodo eri rimasto solo, senza una casa e senza più soldi e che è stata lei a ospitarti.
Le rispondo solo con una frase che Franco Califano disse a un giornalista che gli aveva fatto una domanda: “Io non sono morto. Devo ancora nascere”.
E rispetto, invece, all’accusa che avresti provato a controllarla con ogni mezzo a tua disposizione?
Era lei che controllava me. Arrivava a controllare il mio cellulare di notte, entrava nel mio account Instagram, chiamava le persone vicino a me o le donne che avevo frequentato durante le nostre pause. Questo vorrei chiederle: chi controllava chi? Quella che voleva costantemente controllare la vita dell’altro era lei.

Starebbe mentendo?
Assolutamente sì. E non solo su di me. Mente anche quando dice che lei non bacia di fronte alle telecamere perché non lo farebbe mai nemmeno in pubblico, per cultura e religione. Guarda questo video (il video pubblicato in apertura che mostra i due in discoteca, ndr): quelli che si baciano siamo io e lei, eravamo in discoteca e c’erano altre mille persone. Da quando ha cominciato a non baciare in pubblico?
A Omer Elomani vuoi dire qualcosa?
Solo che quando un cane abbaia, il leone non si gira nemmeno a guardarlo. Auguro a entrambi tutto il bene del mondo.
E vorrei dire un’altra cosa, in questo caso a Cristina Plevani, che ha detto che Rasha mi avrebbe asfaltato. Era da sola, non c’è stato un contraddittorio. Per rispondere a qualcuno bisogna parlarci, non basta leggere tre frasi estrapolate dal contesto senza che nessuno ti chieda davvero di rispondere nel merito.