1.475 CONDIVISIONI
Festival di Sanremo 2022
4 Febbraio 2022
23:45

Jovanotti a Sanremo 2022, lettera di ringraziamento alla vita: “Per l’amore che muove tutto in noi”

Dopo il medley con Gianni Morandi, Jovanotti è tornato sul palco dell’Ariston a sorpresa per omaggiare gli studenti di oggi, poi ha recitato la poesia Bello Mondo di Mariangela Gualtieri.
A cura di Gaia Martino
1.475 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Festival di Sanremo 2022

Nella quarta serata del Festival di Sanremo 2022 dedicata alle cover, Jovanotti ha regalato un medley con Gianni Morandi, Big in gara, cantando Occhi di ragazza, Un mondo d'amore, Ragazzo Fortunato e Penso positivo. Il celebre artista è tornato in un secondo momento sul palco dell'Ariston per fare una dedica ai giovani di oggi che come tutti stanno vivendo un periodo difficile, nato per colpa dell'emergenza Coronavirus. Jovanotti ha sorpreso Amadeus ed il pubblico di Sanremo 2022 chiamando sul palco un banco di scuola. Ha poi recitato una poesia di Mariangela Gualtieri.

L'omaggio di Jovanotti al Festival di Sanremo 2022

Una sorpresa per Amadeus e il pubblico di Sanremo quella di Jovanotti: "Voglio salutare gli studenti, sono stati anni tosti, anche per la scuola" ha spiegato, prima di chiamare sul palco un banco di scuola. Ha fatto sedere il conduttore e direttore artistico Amadeus e gli ha chiesto di disegnare.

In questi due anni mi ha aiutato la poesia. La poesia riempie i vuoti, ti lascia davanti ad un abisso, al cielo. Tu sei lì in mezzo ma riesci a non sentirti solo, ti accorgi che nel tempo, anche il più lungo, la poesia ha parlato di cose che neanche tu sapevi, risponde a domande che neanche tu ti sei fatto. È stata una compagnia importante.

L'artista ha recitato sul palco dell'Ariston una poesia di Mariangela Gualtieri, Bello mondo.

La poesia Bello Mondo recitata da Jovanotti a Sanremo 2022

Io ringraziare desidero il divino
labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che popolano questo universo singolare
ringraziare desidero
per l’amore, che ci fa vedere gli altri
come li vede la divinità
per il pane e per il sale
per il mistero della rosa
che prodiga colore e non lo vede
per l’arte dell’amicizia
per l’ultima giornata di Socrate
per il linguaggio, che può simulare la sapienza
io ringraziare desidero
per il coraggio e la felicità degli altri
per la patria sentita nei gelsomini

e per lo splendore del fuoco
che nessun umano può guardare
senza uno stupore antico

e per il mare
che è il più vicino e il più dolce
fra tutti gli Dèi
Io ringraziare desidero
perché sono tornate le lucciole
e per noi
per quando siamo ardenti e leggeri
per quando siamo allegri e grati
per la bellezza delle parole
natura astratta di Dio
per la lettura, la scrittura
che ci fanno esplorare noi stessi e il mondo

per la quiete della casa
per i bambini che sono
nostre divinità domestiche
per l’anima, perché se scende dal suo gradino
la terra muore
per il fatto di avere una sorella
ringraziare desidero per tutti quelli
che sono piccoli, limpidi e liberi
per l’antica arte del teatro, quando
ancora raduna i vivi e li nutre

per l’intelligenza d’amore
per il vino e il suo colore
per l’ozio con la sua attesa di niente
per la bellezza tanto antica e tanto nuova

Io ringraziare desidero per le facce del mondo
che sono varie e alcune sono adorabili
per quando la notte
si dorme abbracciati
per quando siamo attenti e innamorati
per l’attenzione
che è la preghiera spontanea dell’anima
per i nostri maestri immensi
per chi nei secoli ha ragionato in noi
per tutte le biblioteche del mondo
per quello stare bene fra gli altri che leggono

per il bene dell’amicizia
quando si dicono cose stupide e care
per tutti i baci d’amore
per l’amore che rende impavidi
per la contentezza, l’entusiasmo, l’ebrezza
per i morti nostri
che fanno della morte un luogo abitato.

Ringraziare desidero
perché su questa terra esiste la musica
per la mano destra e la mano sinistra
e il loro intimo accordo
per chi è indifferente alla notorietà
per i cani, per i gatti
esseri fraterni carichi di mistero
per i fiori
e la segreta vittoria che celebrano
per il silenzio e i suoi molti doni
per il silenzio che forse è la lezione più grande
per il sole, nostro antenato.

Io ringraziare desidero
per Borges
per Whitman e Francesco d’Assisi
per Hopkins, per Herbert
perché scrissero già questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e cambia secondo gli uomini
e non arriverà mai all’ultimo verso.
Ringraziare desidero
per i minuti che precedono il sonno,
per gli intimi doni che non enumero
per il sonno e la morte
quei due tesori occulti.

E infine ringraziare desidero
per la gran potenza d’antico amor
per l’amor che se move il sole e l’altre stelle.
E muove tutto in noi.

1.475 CONDIVISIONI
569 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni