Non solo le intenzioni di voto: l’ultimo sondaggio realizzato da Swg per il Tg La7, trasmesso durante la serata di lunedì 15 aprile, evidenzia anche il parere degli italiani sulla situazione economica del Paese. Ed è evidente la preoccupazione di gran parte degli intervistati. L’83% delle persone a cui è stato chiesto un parere si dice preoccupato per l’andamento dell’economia italiana. In particolare, è molto preoccupato il 30%, mentre è abbastanza preoccupato il 53% del campione. Al contrario, poca preoccupazione da parte solamente del 13% degli intervistati. Infine, sembrano essere del tutto tranquilli, dicendosi “per nulla preoccupati”, gli altri rispondenti al sondaggio, ovvero il 4% del totale.

Per quanto riguarda le intenzioni di voto per le elezioni europee 2019, si segnala qualche variazione rispetto alla settimana precedente. In particolare, crescono le forze di maggioranza che compongono il governo, mentre torna a perdere qualche consenso il Pd del neo-segretario Nicola Zingaretti. Si consolida il primato della Lega che passa dal 31,8% della scorsa settimana al 32,3% registrato nel sondaggio di questa settimana di Swg. Il Carroccio mantiene circa dieci punti percentuali di vantaggio sugli inseguitori, a partire dagli alleati di governo del Movimento 5 Stelle. I pentastellati salgono dal 22% della scorsa settimana al 22,5% di oggi, sorpassando nuovamente il Pd e continuando così nel testa a testa con i dem, con continui sorpassi e contro-sorpassi.

Il Partito Democratico perde lo 0,4%, forse anche a causa delle notizie sull’inchiesta in Umbria sul mondo della sanità che oggi ha anche portato alle dimissioni della presidente di Regione Catiuscia Marini. Ora i dem sono al 21,5%. Dietro rimane stabile Forza Italia, all’8,9%, mentre Fratelli d’Italia perde lo 0,1% passando dal 4,9% al 4,8%. In leggera salita troviamo invece la lista che si presenterà alle elezioni europee formata da +Europa e Italia in Comune: passa dal 3,1% al 3,3%. La Sinistra rimane invece stabile al 2,9%, mentre la nuova lista Europa Verde (finora non rilevata) si attesta all’1,2%.