Una coppia di genitori statunitense ha trascinato in tribunale e chiesto un risarcimento danni a una organizzazione che si occupa di adozioni internazionali dopo che l'ultimo dei minori da loro adottato ha violentato gli altri figli della coppia più piccoli. Secondo la causa che si aperta in questi giorni davanti alla Corte distrettuale degli Stati Uniti, nello stato del Colorado, infatti, i genitori adottivi non erano stati avvisati dei grossi problemi del ragazzino che era stato abusato a sua volta in una struttura per orfani in cina ed era già stato segnalato per comportamenti sospetti. Non solo, alla coppia sarebbe stato detto che aveva solo 12 anni quando invece ne aveva già 16. Il ragazzino di origine cinese, adottato a fine 2015, una volta giunto nelle sua nuova famiglia, nella loro casa in Indiana, in Usa, avrebbe iniziato a prendere di mira gli altri due figli della coppia, anche loro adottati dalla Cina.

Gli abusi sarebbero andati avanti per mesi e addirittura l'adolescente avrebbe iniziato a mettere la sveglia tutte le notte per abusare sistematicamente dei fratelli adottivi. Le violenze scoperte solo quando i piccoli hanno iniziato ad accusare disturbi fisici e psicologici sempre più gravi. Di fronte alle domande sempre più insistenti, l'adolescente infine ha confessato, è stato allontanato dalla famiglia, processato e condannato. Ora è rinchiuso in un centro di detenzione minorile dell'Indiana mentre i suoi due fratelli adottivi lottano per superare  i gravi disturbi di cui sono affetti a causa di quanto subito. La famiglia ora chiede all'organizzazione che si è interessata dell'adozione di prendersi le sue responsabilità per quanto accaduto.