"Siamo costretti a rimanere a Catania per la notte" e "il cambio equipaggio previsto per oggi ci è stato negato". L'Ong Sea Watch, dopo lo sbarco dei 47 migranti che sono fatti scendere questa mattina dalla nave dopo l'attracco al porto di Catania, ha fatto sapere che "a bordo le richieste di informazioni da parte della polizia continuano. Nel frattempo il Mediterraneo rimane senza navi civili di soccorso".

I 32 migranti maggiorenni sono stati trasferiti in autobus all'hotspot di Messina, dove rimarranno in attesa di conoscere le loro destinazioni nei Paesi europei che si sono detti disponibili ad accoglierli. I 15 minorenni non accompagnati sono già tutti in un centro di accoglienza di Catania. La notizia è stata confermata dal Tribunale per i minorenni di Catania, che ha nominato i tutori per ciascun ragazzo: "Al nostro Tribunale – ha spiegato la presidente Maria Francesca Pricoco – sono arrivate da tutta Italia domande di persone disponibili a fare loro da tutore, ma le nomine sono state già fatte e sono esecutive". 

Appena concluso lo sbarco dei migranti questa mattina agenti della squadra mobile della Questura, della guardia di finanza e della Capitaneria di porto sono saliti a bordo per compiere "indagini di routine" disposte dalla Procura di Catania secondo "un protocollo consolidato nel tempo", anche per individuare eventuali scafisti. Il capitano e l'equipaggio della Sea Watch 3 sono stati quindi sentiti sulle operazioni di salvataggio dei 47 profughi e sulla rotta seguita. Non sono previsti interrogatori in Procura e non risultano indagati. Come ha detto in un tweet la stessa organizzazione, il Pm non ha evidenziato nessun reato: "La mancata risposta della #Tunisia. Il rischio tempesta e la decisione di riparare verso la Sicilia. La ricostruzione dei gg passati in mare e il comportamento corretto di #SeaWatch. Il PM: ‘Non ho riscontrato alcun reato'". 

Ma il ministro degli Interni Matteo Salvini attacca: "Secondo voi perché i ‘signori' della nave Ong Sea Watch hanno paura della Polizia a bordo???".