Ztl aperte nel centro storico di Roma da sabato 14 novembre a giovedì 3 dicembre. Il provvedimento entrerà in vigore a partire da domani, grazie all'ordinanza firmata dalla sindaca Virgina Raggi. Una misura presa per agevolare gli spostamenti in città con i mezzi privati, che il Campidoglio ha deciso di adottare in questa fase dell'emergenza coronavirus. A restare aperti ai cittadini saranno tutti i varchi delle Zone a traffico limitato del centro storico, Tridente, Trastevere, Testaccio e San Lorenzo, che resteranno disattivati h24 per tutta la settimana. Nessuna novità invece in merito alle strisce blu, gli stalli dei parcheggi restano a pagamento. L'ordinanza del Comune di Roma si inserisce tra le misure prese in città per fronteggiare l'emergenza coronavirus e contenere la diffusione dei contagi.

Chiuse le stazioni metro Spagna e Flaminio nei weekend

A partire da questo fine settimana saranno chiuse le stazioni Spagna e Flaminio della metropolitana linea A. La decisione è stata presa dal Comitato provinciale di ordine e sicurezza a seguito del vertice in Prefettura, per nuove strette necessarie a fronteggiare l'emergenza coronavirus. Le chiusure riguarderanno la fascia oraria compresa tra le 10 e le 20, con l'obiettivo di limitare assembramenti nelle vie dello shopping alle quali si accederà con ingressi contingentati e presidiati da forze dell'ordine e protezione civile in via del Corso, zona del Tridente, via Cola di Rienzo, via Ottaviano, viale Giulio Cesare e via Candia.

Aumentate le corse degli autobus

Lunedì 9 novembre, il Campidoglio ha ampliato le corse degli autobus, seicento in più sulle linee maggiormente frequentate. L'implemento del servizio ha come obiettivo, come spiegato da Virginia Raggi "limitare al minimo i disagi ai passeggeri e garantire un servizio efficiente" grazie all'utilizzo di bus turistici sulle linee gestite in cui la domanda è più bassa, mentre mezzi e autisti Atac sono dirottati sui collegamenti a maggior frequenza. Una misura presa a seguito delll'ultimo Dpcm del Governo, che riduce al 50 per cento la capienza massima delle vetture, disposta specialmente nelle ore di punta, per evitare maggiormente che a bordo delle vetture si creino assembramenti e garantire il distanziamento tra i passeggeri, per contenere la diffusione dei contagi di coronavirus.